Tributo a Mike Tyson
Mike Tyson è grande. Mike Tyson è piccolo. Dipende dai punti di vista, come sempre. Mike però, è discutibile nei comportamenti, nel modo di affrontare la vita, nel modo di trattare le donne, ed anche nel modo di approcciare allo sport, ma ciò che non è discutibile è la sua potenza, devastante, animalesca, infinita quanto scaturita.
Un breve sunto della sua vita: Nasce a Brooklyn il 30 giugno 1966, passa un’infanzia difficile (viene arrestato e malmenato in tutto 66 volte). Apprende l’arte della boxe da Cus D’amato, che gli fa anche da padre e da manager e che a 13 anni lo porta alla scuola di boxe dell’ex pugile Bobby Stewart. Nel 1985 è il più giovane campione del mondo dei pesi massimi della storia, sconfiggendo Trevor Berbick, detentore della cintura Wbc. Nel 1988 si lega al manager Don King e ottiene una serie inarrestabile di vittorie, fino a quando nel 1990 viene sorprendentemente sconfitto da James Douglas. L’anno dopo viene accusato di stupro dalla modella Desiree Washington, e il verdetto lo condanna a 10 anni di carcere. Ottiene uno sconto e se ne fa 3, ma la sua vita comincia ad andare a rotoli. Divorzia con Don King, fa qualche incontro lampo (più per i soldi che per altro), ma nel 2003 dichiara bancarotta. Nel 2004, dopo la sconfitta con Kevin McBride decide di abbandonare la carriera, segnata da 58 incontri, con un record di 50 vittorie e 2 no-contest.
La sua vita, sregolata e piena di successi e di sbandamenti, a me ricorda quella di Maradona, nonostante tutto, anche lui, un grande.
Comunicazione di servizio: da oggi cominceremo ad includere anche video presi da youtube o altri. Nonostante ciò snaturi un pochino la grafica del sito, siamo costretti a questa scelta perchè ci seguite in tanti (anche dall’estero), ed il server risulta sovraccarico. In sintesi, è il successo che ci spinge a questa scelta. Grazie a tutti.
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9 Commenti
Scritto da Pizzicone





Grande Mike. La sua unica colpa è di essere stato troppo ingenuo
Si, e troppo generoso
nonostante questo lo amo!!
è incredibilmente pazzo, e mi fa impazzire…pizzicone, mettine altri di iron mike
si alex, quando capita qualcosa di decente, perchè non ho trovato niente di eccezionale.
Beh…animale sul ring ed anche nella vita
…
D’altra parte la natura non si può cambiare
Dal punto di vista pugilistico comunque rimane un grande campione (soprattutto all’inizio della carriera quando, forse, non era ancora commercializzato
…
Per quanto riguarda le visite dall’estero, se in futuro vorrai localizzare anche il contenuto del sito, spero tu non faccia l’errore di molti siti che usano google per fare le traduzioni… (o altri traduttori automatici…)
Otterresti solo delle grasse risate da parte dei visitatori stranieri
Io lo faccio per lavoro e ho visto di tutto in giro: rinfresca la pagina (invece che “aggiorna”), scattisi (invece di “clicca qui” ), profondi campi (invece di campi obbligatori), circa noi (il classico “about us”), se li metta in contatto (invece di “contatti” o “contattaci”), mettasi in contatto con la forma, ecc…
prova a fare una ricerca con scattisi e vedrai…
nono assolutamente, il sito ha una struttura semplice, io parlo abbastanza bene l’inglese e tradurrò le descrizioni, a almeno per cominciare saranno molto striminzite, per risparmiare tempo.
[...] ricordo il mio tributo a Mike Tyson, così potrete godervi meglio queste [...]
Douglas, Holyfield e Lewis sono pugili che Tyson non è riuscito a battere.
A mio avviso se questi pugili lo avessero incontrato nel biennio 1986-87 non sarebbero riusciti a batterlo.
Oltre a queste date Tyson ebbe un declino del suo stato di etica personale in diverse aree della vita, che finirono con l’influenzare anche la sua abilità sul ring.
Tyson perse sul ring come stava perdendo nella vita.
Così osservo.
Ricordo i commenti dei giornali nel lontano 1990 quando Tyson perse da Douglas:
Prima dell’incontro: ” Tyson non è più lo stesso, sembra avere perso velocità”
” Durante un’allenamento con Greg Page Tyson ha subito un’atterramento che lui ha subito giustificato come una scivolata” In realtà di scivolata non si trattava” . In allenamento poi il lavoro di Page è stato ridotto”
Poi fu battuto e qualcuno mise l’ipotesi che forse non era ancora perfettamente guarito da un’affezione polmonare che lo aveva colto poco tempo prima. Ma Tyson veniva da una strepitosa vittoria su Karl Williams nell’estate precedente. E i giornali insistevano: possibile che improvvisamente la macchina di pugni abbia fuso?
Poi ci furono le illazioni alla combine.
Ma quell’incontro Tyson lo aveva vinto: alla fine dell’ottava ripresa.
Potete vedere il video su you tube. Il montante che abbatte Douglas e l’arbitro che anzichè andare su Douglas a contarlo si gira verso Tyson per dirigerlo indietro. Secondi tolti al conteggio che avrebbero fatto decretare il Ko-. Sulla questione del lungo conteggio si discusse a lungo. Lo stesso Tyson ebbe a dire: Ritengo di essere io il vincitore, lo messo a ko prima che lui mettesse me.
Tyson prese un sacco di botte ma fu per me meraviglioso nell’atteggiamento frontale integro-aggressivo che teneva sotto tutto quel pestaggio.
Provato, con un occhio gonfio fu ripetutamente colpito e messo alle corde da Douglas. Ma non spezzò il ritmo e proprio nel mezzo della tempesta sfoderò un montante formidabile che fece crollare come un sasso Buster Douglas. Un colpo di scena pittoresco che confermava tutta la sua pericolosità ed efficacia che in ogni momento sapeva tenere.
Per contro Douglas non è mai stato un incassatore: cade sotto Tyson con quel pugno rischiando il Ko, lo sfascia Holyfield con un pugno al 3 round nell’incontro successivo valevole per il campionato mondiale dei pesi massimi e se non sbaglio andò al tappeto almeno tre volte al primo round contro Lou Savarese perdendo l’incontro.
Ora parlo di Holyfield Tyson.
C’è un punto impreniato sulle testate.
Nel primo incontro Holyfidel gli aprì in profonda lacerazione al volto con una testata.
E’ molto visibile il momento e Tyson urla, come urla seduto all’angolo mentre gli medicano la ferita. E da quel momento le cose non sono più le stesse. Tyson ferito e il tifo del pubblico si leva a gran voce per Holyfield. Quanto gli sta costando la condizione? Tyson a mio avviso anche per questo perde il ritmo e finisce a Ko per la prima volta. Poi alla fine della decima ripresa viene toccato duro ma stoicamente, anzichè indietreggiare tenta un diretto al volto di Holyfield eponendosi pericolosamente così frastornato. Ed infatti arriva la mazzata di Holyfield ed è la fine: il gong lo salva ma non recupera e nel mezzo della ripresa sucessiva viene decretato il ko tecnico.
Io credo che senza quella testata di Holyfield l’incontro non avrebbe avuto lo stesso esito.
L’incontro non avrebbe avuto i due ko, forse uno solo, la vittoria di Holyfield solo ai punti oppure in qualche modo addirittura il contrario.
Ma quanto possono avere inciso le testate?
Solo Tyson può rispondere.
Ma ci deve avere pensato. E credo che si sia accorto che questo Holyfield aveva un brutto vizio da correggere.
Perchè secondo me ci ha pensato.
Secondo me nei mesi prima del remacht con Holyfield Tyson ci ha pensato sopra, decidendo di fare qualcosa a riguardo.
E puntalmente all’incontro di rivincita Holyfield riprende il vizio di proiettare pericolosamente la testa in avanti.
Infatti lo ferisce di nuovo ma stavolta Tyson lo diffida, lo ammonisce a non rifarlo ma giacchè la linea di condotta di Holyfield non cambia procede a mordergli l’orecchio causandogli una lacerazione. Questo avviene alla seconda ripresa e all’inizio della terza trovando ancora recidivo Holyfield tenta di nuovo di mordere infischiandosene di tutti i richiami e malgrado penalizzazione di due punti inflitta dall’arbitro.
Il mact è interrotto e Tyson squalificato.
Si è trattato di un brutto gesto e un cattivo esempio di violenza che nulla ha che vedere con lo sport.
Ma credo di comprendere una cosa.
A mio avviso il Tyson ferito stava cercando di riportare il macht in una condizione di parità e tenere in etica comportamentale Holyfield che pareva non volersi rimettere da solo senza un intervento esterno. Le testate non sono regolari.
Ma tutto sembrava volere riandare come la prima volta.
Tyson voleva fare il mact e voleva che questo avvenisse in una condizione in cui tutte le sue abilità potessero esprimesi (senza fattori repressivi) dando origine ad un vero confronto cosa tra l’altro che il pubblico voleva vedere. La malvagità ha nulla o poco a che fare.
Ma i giornali del giorno dopo sfoderarono la retorica:
Tyson barbaro!
fedeli sempre al loro stile peggiorativo.
Ed alla terza ripresa, dopo il morso, si piazza al centro del quadrato ben determinato invitando Holyfield ad avanzare. Il pubblico è entusiasta e cavalca l’onda dell’emozione. Ma Tyson riprende a morderlo ad ogni movimento di testa che ritiene irregolare. Holyfield non ci sta interrompe e protesta platealmente. Squalifica e fine di tutto.
Riguardo all’incontro con Lewis per me Tyson era ormai andato.
Ma diede tutto quello che poteva.
Intervistato subito dopo, Lewis disse: ho vinto ma anche lui è stato grande, mi è venuto incontro come un vero uomo.
A Mike Tyson un mio saluto:
FOREVER ABILITY.