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  • 23
  • Giu

Tributo fotografico ad Ayrton Senna

Dopo il tributo a Mike Tyson, ecco quello al grandissimo Ayrton Senna, scomparso durante il Gran Premio di San Marino, disputato a Imola nel 1994.

Brevemente la sua vita:
Ayrton eccelle nelle formule minori (campione di Formula 3 inglese nel 1983), e debutta in Formula 1 nel Gran Premio del Brasile nel 1984 su Toleman-Hart. Stupisce subito, inanellando una serie di ottime prestazioni ed ottenendo un fantastico secondo posto al GP di Monaco (tra l’altro la gara fu interrotta per diluvio ed ad Ayrton venne negata una vittoria che sembrava oramai sicura).

Nell’85 passa alla Lotus e comincia a dimostrare quale sia la sua specialità: la velocità nel giro in prova, con ben 7 pole position conquistate nella stagione.
Dopo 3 stagioni di problemi vari (su tutti quelli meccanici) passa alla McLaren (motore Honda). Compagno di scuderia un certo Alain Prost, con cui inaugurò una bellissima rivalità che avrebbe fatto la storia della Formula 1. E’ di Senna la vittoria a fine stagione, con 2 GP di anticipo (8 vittorie e 13 poles), e il grande Ayrton corona il sogno. L’anno dopo però vince Prost, con alcune gare molto dubbie, che contribuirono ad inasprire ulteriormente i rapporti tra i 2 compagni di scuderia.

Così l’anno dopo Prost passa alle Ferrari, ma il braccio di ferro continua: Senna arrivò in Giappone in vantaggio di classifica, ma col rivale in recupero. Anche questa volta, alla prima curva, Prost chiuse la traiettoria e fu urtato da Senna, impatto che mandò entrambi nella sabbia (mesi dopo Senna, parlando di quest’episodio commenterà: «A volte le gare finiscono a sei giri dal termine, a volte alla prima curva»). Senna era così campione del mondo per la seconda volta.

Il calo di competitività della Ferrari nel 1991 interruppe la saga Senna-Prost, favorendo le vittorie del pilota paulista, che si aggiudicò il terzo titolo mondiale, dovendo però far fronte ad un grintoso Nigel Mansell, battuto solo alla penultima gara ancora in Giappone. Fu l’ultimo titolo per Senna, che nel 1992 si trovò alle prese col calo di competitività della McLaren (e con una Williams eccezionale) che, quindi, dovette sopportare una stagione in tono minore.

Nel 1994 Senna si trasferì alla Wlliams campione in carica, al posto di Prost. Dopo una partenza difficile, Senna affrontò la terza gara, il GP di San Marino. Al 7° giro, il secondo dopo la ripartenza dietro la safety car (entrata in seguito ad un incidente in partenza che aveva coinvolto J.J. Lehto e Pedro Lamy, i rottami delle cui vetture avevano provocato il ferimento di alcuni spettatori), Senna uscì di pista alla curva Tamburello, sembra a causa del cedimento del piantone dello sterzo della sua monoposto. Senna, ormai solo passeggero impotente di una monoposto ingovernabile, provò a frenare con tutte le sue forze, arrivando persino a bloccare tutte e quattro le ruote. Ma la via di fuga in quel punto del circuito offriva uno spazio ridottissimo. L’impatto fu tremendo, coinvolgendo la parte anteriore destra della monoposto. Il puntone della sospensione perforò il casco provocandogli gravissime lesioni. Anche in assenza di questo particolare per il brasiliano non ci sarebbe stato nulla da fare, poiché nell’impatto riportò la frattura della base cranica e dell’osso frontale. Spirò all’Ospedale Maggiore di Bologna, dove era stato elitrasportato, alle ore 18:39. La sua morte gettò nel lutto tutto il mondo della Formula 1, ma soprattutto un popolo intero, il Brasile, che di Ayrton aveva eletto un idolo e un simbolo incontrastato. Vennero addirittura proclamati tre giorni di lutto nazionale.

Ayrton Senna ha disputato 161 GP, cogliendo 41 vittorie, 65 pole position, 19 giri più veloci in gara e 610 punti iridati validi (su 614 totali). È partito per 87 volte in prima fila ed ha ottenuto 96 piazzamenti a punti, 80 dei quali sul podio.

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5 Commenti Scritto da Pizzicone
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Commenti:

Sono stati scritti 5 commenti su "Tributo fotografico ad Ayrton Senna"

  1. artgatt

    Bello. Davvero bello.

  2. djjust

    bellissimo, grazie pizzicone!

  3. ma nn mi dire che l’hai scritto tu quell articolo ?
    nn ci credo manco se mi pagno!!! ahah…

  4. certo che l’ho scritto io!!!

  5. Grande post. Sempre sia lodato Ayrton Senna, il re di tutti i piloti!



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