• 12
  • Ott

10 rare forme di nuvole

Di Pizzicone, in Stranezze.

10 rare forme di nuvole (cliccate sulle immagini per vederle più grandi):


1. Nuvole madreperlate
2. Nuvole Mammatus
3. Nuvole Altocumulus
4. Nuvole nottilucenti
5. Nuvole funghi
6. Nuvole Kelvin-Helmholtz
7. Nuvole lenticolari
8. Nuvole roll
9. Nuvole mensola
10. Nuvole strato-cumulari




16 Commenti Scritto da Pizzicone
Altri articoli:

Articoli correlati a "10 rare forme di nuvole"

  • Le strade di nuvole

    Per uno strano fenomeno, questi giapponesi hanno avuto modo di ammirare, dall'alto dei cieli ed all'interno di una cabina aerea, uno strano fenomeno che permetterebbe


  • Sexy Silvana dancing

    Eh, di viso non si vede molto, ma che forme conturbanti ragazzi! Godetevi l'esordio di Silvana su Dissacration!


  • La NASA rilascia un vecchio video che riprende gli UFO

    Inquietante: un estratto video della NASA dallo Shuttle Columbia durante la missione STS-80 intorno alla terra, durante una tempesta. Giorno 13 della missione dell'1 Dicembre


  • Erika si versa acqua addosso

    Dopo poco più di un mese dall'ultima apparizione su Dissacration, riecco Erika in webcam, con le sue forme esplosive e l'acqua che dona al video


  • Latte art

    Ultimamente va di moda al bar disegnare forme carine sul latte, col cacao o altro. Personalmente non me ne frega nulla, basta che il cappuccino sia



Commenti:

Sono stati scritti 16 commenti su "10 rare forme di nuvole"

  1. Veramente belle…
    Un sorriso tra le nuvole
    Mister X di Comicomix

  2. BlackFire

    Semplicemente fantastiche

  3. paolo

    bellissimmmmmmmmeeeeeeeeeeeeeeee

  4. romanticissime! :)

  5. Allucinanti, veramente.
    Ognuna rispecchia uno stato d’animo, come se il mondo vivesse, come se fose un animale.

  6. paolo

    leonardo alla II foto che stato attribuiresti?
    hai fatto un pensiero bellissimo, chissà, forse è vero che la terra sia viva :)

  7. a me la 8 piace moltissimo, anche se effettivamente è inquietante…sembra che stia per passare e schiacciare ciò che incontra.

  8. La 2: mammelle. Confermo la 8 e rabbrividisco ancor di più all’avvolgimento della 9…che vuole da noi?

  9. non chiedermi perchè, ma la 9 mi fa venire in mente una scansione in corso.

  10. Non sono belle… di più: straordinarie, no di più: mozzafiato…..

    Ciao

  11. Negli ultimi 12 mesi le tecniche di irrorazione chimico/biologica si sono intensificate e, nel contempo, sono state studiate nuove metodologie e nuovi composti per rendere sempre più dissimulati i sorvoli delle aviocisterne della morte. In parte, di tutto ciò sono involontari responsabili coloro che, segnalando il problema scie chimiche, hanno sempre puntato l’attenzione sul fatto che esse sono distinguibili da quelle di normale condensazione per la caratteristica unica di essere persistenti.

    Sebbene i ricercatori indipendenti siano spesso ostracizzati, criticati, sbeffeggiati, sebbene si tenti in tutti i modi di ridurli al silenzio, parimenti le loro ricerche ed osservazioni vengono prese in seria considerazione, cosicché i tecnici al soldo degli avvelenatori hanno dovuto elaborare nuove strategie di aerosol, con l’obiettivo di rendere meno appariscenti le scie chimiche emesse dai tankers. Non è quindi più vero che le scie non persistenti sono scie di condensazione, non quelle, almeno, emesse a bassa quota e qui mi sembra che non ci si possa contraddire. Abbiamo dimostrato infinite volte e con diversi metodi che i velivoli impegnati nell’operazione copertura volano a quote basse.

    La stessa N.A.S.A. riporta:

    “Contrails are always made of ice particles, due to the very cold temperatures at high altitude.”

    “Contrails are man-made clouds that only form at very high altitudes (usually above 8 km) where the air is extremely cold (less than –40°C).”

    “Contrails only form at very high altitudes (usually above 8 km) where the air is extremely cold (less than -40 degrees C) ”

    “Contrails are human-induced clouds that only form at very high altitudes (usually above 8 km - about 26,000 ft) where the air is extremely cold (less than -40 ºC). Because of this, contrails form not when an airplane is taking off or landing, but while it is at cruise altitude.”

    “Contrails form in the upper portion of the troposphere and in the lower stratosphere where jet aircraft normally fly, generally between about 8 and 12 km altitude (~26,000 to 39,000 feet).”

    Ribadito come stanno le cose, arriviamo al punto. Quale strategia è maggiormente ora in uso durante le ore diurne? E’ presto detto. Di prima mattina, cominciano i sorvoli dei primi velivoli che spargono a quote più basse del consueto la loro dose di veleno. Dai tankers vengono spruzzati composti che hanno brevissima persistenza. Questi elementi formano, nell’arco di trenta, quaranta minuti, una fitta nebbia di ricaduta, utile a nascondere il sorvolo delle aviocisterne che, nel resto della giornata, adoperano le classiche scie durevoli, quasi invisibili per un occhio allenato, figuriamoci per gli stolti cittadini impegnati nella farsa delle primarie. I voli dei tankers sono coordinati con le scansioni satellitari e gli avvelanatori hanno l’accortezza di non rendere disponibili fotografie da satellite che appaiano troppo compromettenti. Allorquando un satellite dovesse riprendere un’area intensamente irrorata, le sue scansioni non vengono rese pubbliche per tutta la giornata e sono in seguito sostituite con “toppe” appartenenti ad altre date di scansione. A volte sfugge qualcosa, ma queste “chicche” appaiono sempre più merce rara.

    Una nota è d’obbligo: nelle ore notturne gli avvelenatori ricorrono alle classiche scie persistenti, delle quali, evidentemente, gli artefici delle operazioni non possono ancora fare a meno. Di notte, infatti, il problema della dissimulazione non si pone minimamente.

    Intanto i servizi di previsione meteorologica si adeguano ai tempi, per cui, dopoché i militari hanno acquisito l’informazione che la dicitura “Innocue velature nel cielo” risultava ormai sospetta, si è deciso di passare all0espressione “nebbie diffuse” (le previsioni del tempo sono gestite dai militari). Così abbiamo le nebbie sulla Riviera ligure, in Campania, in Puglia etc. Insomma, la classica nebbia della Val padana (quella vera delle prime ore del mattino) è divenuta caratteristica precipua di tutto lo stivale. Il problema è che quella fitta foschia non è dovuta all’umidità, peraltro più bassa del normale, grazie al bario irrorato, ma il risultato di agenti chimici diffusi a tonnellate in atmosfera. Sono metalli pesanti ed altri veleni che tutti noi stiamo respirando! Vi siete mai chiesti quale sia l’estensione di queste nebbie, nebbie chimiche, s’intende? Eccone uno spaventoso esempio.

    FOTO

    Al di sopra di quel manto chimico i tankers possono proseguire indisturbati il loro lavoro di disseminazione forsennata di bario, alluminio, selenio, zolfo, torio, uranio, micoplasmi, smart dust, globuli rossi essiccati etc.

    Avete per caso notato un aumento delle affezioni respiratorie?

  12. zret

    Le ultime sono scie chimiche velenose!!! SVEGLIATEVI!!!

  13. embeddo un filmato segnalato da zret:

  14. Ozzysprinter

    Moooolto belle!!!!!!!
    PECCATO SIANO VELENO PURO!!!!!Svegliatevi






©Dissacration, è parte del network iSayBlog.