• 25
  • Ott

10 cose interessanti su Bruce Lee

Di Pizzicone, in Personaggi.

bruce lee

1. La famiglia di Bruce Lee diede a Bruce un nome da donna: “Little Phoenix”.
La sua famiglia non l’ha mai chiamato Bruce. Loro preferivano chiamarlo col suo soprannome “Sai Fon” o appunto “Little Phoenix”. Era un nome da femmina, deliberatamente scelto dalla sua famiglia, che pensava che gli spiriti maligni non volevano maschi in famiglia (il loro primogenito morì da piccolissimo).

Bruce fu un nome dato da un’infermiera al Jackson Street Hospital a San Francisco, dove lui nacque. L’infermiera pensava che un nome inglese avrebbe aiutato ad evitare qualsiasi confusione con il suo certificato di americano di nascita (si, Bruce fu americano di nascita, non ebbe mai nessun altra cittadinanza).

2. Bruce non fu puramente cinese, ma in parte tedesco (dalle origini della famiglia della madre).

3. Bruce Lee non perse mai un combattimento.
In realtà perse solo un combattimento, quando era 13enne, e quella perdita lo portò a studiare le arti marziali da un maestro Wing Chun chiamato Yip Man. Quando alcuni studenti scoprirono che non era puramente cinese, Yip Man fu costretto ad impartirgli lezioni in privato.

4. Bruce Lee era un pessimo studente.
Gli studi non lo prendevano molto. Dopo le scuole primarie, Bruce entrò nel La Salle College, una scuola per studenti che parlavano inglese, ad Hong Kong, dove ebbe molti problemi. Fu da li espulso per comportamenti diseducativi.

5. Bruce Lee fu un eccellente ballerino e boxer.
In verità, Bruce studiò la danza tanto quanto studiò le arti marziali: era un eccellente ballerino e, all’età di 18 anni, vinse lo Cha Cha Championship a Hong Kong.
Fu anche un grande boxer, ma questo sembra meno scontato: vinse il Boxing Championship nel 1958, ovviamente per knock out.

6. Bruce Lee era un maestro in filosofia.
I suoi studi concernevano lo studio della filosofia all’università di Washington, dove eccelse focalizzandosi sui principi delle arti marziali. Più tardi lasciò per aprirsi una sua scuola di arti marziali, dopo averle insegnate all’università.

7. Vuoi sfidare Bruce Lee? Avanti!
Dopo che divenne famoso, furono in molti a volerlo sfidare, ma nessuno riuscì a batterlo.
Dopo ogni combattimento, cercava, nei limiti, di impartire una mini-lezione allo sfidante, consigliandolo su come migliorarsi.

8. Bruce Lee era forte…
Nel 1964, fu invitato ad un campionato di Karate a Long Beach, in California. Li mostrò il suo “One inch punch”, con il quale sferrava un pugno all’avversario da distanza ravvicinatissima, e facendolo rotolare all’indietro.

Bob Baker di Stockton, che fu colpito da Bruce, disse: “Ho detto a Bruce di non effettuare più quel colpo. L’ultima volta che ha colpito me, sono dovuto rimanere a casa per giorni, a causa del dolore irresistibile”.

…e veloce!
Molti film di arti marziali venivano riprodotti più velocemente, ma non quelli di Bruce Lee. Le sue mosse erano troppo veloci per poter essere catturate ai regolari 24 frames per secondo, e venivano mandate a 32 frames per secondo, proiettando il film più lento per vedere le sue mosse meglio.

9. Bruce Lee VS Chuck Norris, chi vincerebbe?
Ecco un clip di Bruce che combatte Chuck Norris nel film “Il ritorno del dragone”. Guardate quanto era veloce: ovviamente Chuck era immune al “one inch punch”, che poteva essere assorbito facilmente dalla sua capigliatura.

10. Bruce Lee andò in scena anche da morto.
Bruce morì inaspettatamente durante il film “The game of death”.
Lo studio cosa fece? Riscrisse la sceneggiatura facendo finta che Bruce fingesse la sua morte per scappare alla mafia. Dopo presero scene anche dal suo vero funerale, incluse le scene dove lo si vede da vicino, con la faccia imbalsamata, e le misero nel film!




205 Commenti Scritto da Pizzicone
Altri articoli:

Articoli correlati a "10 cose interessanti su Bruce Lee"


Commenti:

Sono stati scritti 205 commenti su "10 cose interessanti su Bruce Lee"

  1. Masino (BRIGATA IMBARAZZO)

    cazzutissimo!!!

  2. Da notare che Bruce si brucia la mano quando prende chuck per il vello… :D

  3. Bruce morì inaspettatamente durante il film “The game of death”.

    In realtà Bruce Lee morì perchè dopo aver perso in quel’ incontro Chuck Norris pieno di rabbia lo uccise pensando solamente alla parola “MORTE”

  4. Bruce Lee è stato sfidato da Pud Pad Noy, all’epoca chiamato GOLDEN LEG perchè metteva al tappeto la gente a calci, campione mondiale professionista di thai boxing, e Bruce Lee se l’è fatta in mano e si è tirato indietro. Nel mondo delle Arti Marziali lo sanno tutti ed è un fatto storico.
    Come è storico che stupidamente ha provocato Chuck Norris fuori dal set ad un vero combattimento, non pensando che non è estremamente intelligente pesare 58 kg e sfidare il campione mondiale di karate a contatto pieno degli 85 kg, e Chuck Norris ha mandato Bruce Lee all’ospedale, spaccandogli quattro costole.

  5. kinju

    siamo seri…sarai anche bruce lee ma puoi anche solo pensare di sfidare uno che schiva il vento e nuota nel ghiaccio???

  6. Lee

    conoscete l’arte marziale di bruce?

  7. Bruce Lee ha iniziato con il Wing Tsun, poi ha creato un proprio stile che si chiama JET KUNE DO

  8. grande bruce……

  9. Doppia_A

    quella del suo vero funerale nel film è vera o una bufala?

  10. Ohm

    Una grande… minchia più vedo sta scena + Norris mi fa proprio schifo! :P hihhihihi ma ha un maglione!

  11. Lee

    Grazie mille Marco ;)

  12. scusatemi, ho avuto un attacco di dislessia.

    lo stile è JEET KUNE DO, avevo scritto una “e” in meno. A chi interessasse praticare, un maestro valido è Mike Faraone di Varese, ha portato in Italia il principale vero allievo di Bruce Lee, che si chiama Dan Inosanto.
    Faraone insegna dalle parti di Varese, dove esattamente non lo ricordo.

  13. “Bruce Lee non perse mai un combattimento.”

    Gli è andata bene che è morto 10 anni prima che nascessi io… :P

  14. Bruce Lee ha perso eccome, le ha prese da Chuck Norris quando hanno fatto davvero, ed è finito al Policlinico Gemelli a Roma…..

    nulla toglie al fatto che Bruce Lee ha avuto due grandissimi meriti:

    1) ha lanciato gli sport da combattimento, il Full Contact è nato grazie ad atleti come lui, Chuck Norris e Bill Wallace e di seguito abbiamo poi importato la Boxe Thailandese.
    2) ha detto la grande verità, ovvero che nessuno stile da solo è completo e che solo studiando più arti marziali ed adattandole al proprio stile, attitudine e fisico, si possa essere un combattente completo, e questo è il primo dei JEET KUNE DO CONCEPTS, le basi filosofiche del suo stile.

  15. Rob

    Vedo che le leggende circolano ancora…adesso è la volta di Chuck Norris come sfidante. Interessante. Purtroppo il tuo caro Norris perse quella sfida caro Matteo (questo circola nel mondo delle arti marziali). Norris lo sfidò durante le riprese del film, ma aveva anche grandissimo rispetto per Lee, subito dopo quella sfida infatti divenne un suo allievo. Poi Norris sfidò Superman e l’Uomo Ragno in coppia….Bella la cavolata che uno più piccolo non batte uno più grosso….Bella anche la cavolata di Pud Pad Noy…L’anno prossimo chissà a chi toccherà.

  16. @ Rob

    Non sono leggende. Io con Pud Pad Noy mi ci sono anche allenato, e gli sport da combattimento li pratico da 29 anni, non li guardo solo in televisione o al cinema. Detto questo, Chuck Norris è nella American Hall of Fame assieme a Joe Lewis, Bill Wallace e Benny “the Jet” Urquidez, e Bruce Lee è finito al Policlinico Gemelli, c’è ancora il record del ricovero.
    Pud Pad Noy si è ritirato imbattuto, e la sfida rifiutata da Bruce Lee fu un fatto storico.

    Sul rispetto, forse non ti è chiaro che io rispetto Bruce Lee, è stato il primo orientale a rompere il dogma degli stili tradizionali, a dire che le cinture servono a tenere su i pantaloni ed a sfidare preconcetti stupidi, è stato un grandissimo atleta e precursore dei suoi tempi, e anche se qualche volta le ha prese, questo non cambia.

    Se ti fossi mai messo su guantoni e caschetto, ti renderesti conto che solo nei videogiochi vinci sempre e che nessuno è invincibile.

  17. Rob

    Guantoni e caschetto? Già fatto, già visto…Non ho mai parlato di invincibilità, lo stesso Bruce con molta umiltà imparava anche da altri maestri dovresti saperlo…Parlo di leggende e quella con Norris è vecchia parecchio. Può anche essere nella Hall Of Fame ma non si può negare il fatto che sia stato allievo di Lee dopo averlo visto a Long Beach…

  18. Chuck Norris era anche amico di Bruce Lee se è per questo, ma lui è un maestro di Tang Soo Do, uno stile di Tae Kwon Do che non è mai approdato in Italia.

    Che poi Chuck Norris abbia imparato da Bruce Lee, nessuno lo mette in dubbio, come è indubbio che Bruce Lee era un atleta ma non un mostro, e che abbia fatto bene dopo averle prese da Chuck Norris a non accettare con Pud Pad Noy, perchè era un match senza senso e Bruce Lee aveva solo da perdere, perchè se vinceva era scontato (e Pad Noy si è ritirato imbattuto quindi non era semplice) e se perdeva era sputtanato il mito del piccolo Drago.

    Personalmente attribuisco moltissimi meriti a Lee, ha per primo detto che i dan sono una cazzata e che vince chi esce in piedi dal ring, grazie a lui ed alla sua filosofia del JKD i marzialisti hanno ampliato la mentalità ed oggi la gente capisce che nessuno stile è invincibile ma che per essere un marzialista completo è meglio fare più stili, quindi pur non mitizzandolo io rispetto, e sul serio, Bruce Lee.

  19. Rob

    Marco forse non ci capiamo….Lee non è mai stato messo a tappeto da Norris.
    Addirittura durante una cena con Taky Kimura, un altro allievo di Lee, lo stesso Norris disse che attualmente (cioé ai giorni nostri) riuscirebbe a battere Bruce Lee…Questo vuol dire che prima non era riuscito a farlo…E ti dico che queste “leggende metropolitane” le ho sentite e strasentite sai quante volte. Sono più di trent’anni che si cerca di diffamare Lee e il suo Jeet Kune Do, diffamazioni che arrivarono anche da parecchi maestri di altre discipline.
    Non discuto sull’invincibilità perché credo sia un concetto da cartone animato, non discuto neanche sul fatto che abbia potuto prenderle da qualcuno ma di certo non da Norris…

  20. Io conosco la storia come l’ho scritta, conosco i maestri italiani che si sono allenati con Chuck Norris ed alcuni hanno assistito al famoso match a latere delle riprese, ed avendo visto le registrazioni delle gare fatte da uno e dall’altro, non ho problemi a ritenerle vere.

    Chuck Norris è stato uno dei migliori atleti americani, è arrivato a pesare 85 kg e con così tanto peso di differenza non è strano che uno come Lee possa averle prese. Lee è stato un precursore, ma non era un fenomeno, e già 5 kg a contatto pieno fanno differenza, figuriamoci prendersi a cazzotti tra Lee (che ricordo pesasse circa 55 kg) e Norris di 30 kg di più….

    Sul JKD io non lo diffamo affatto. Lo trovo uno stile interessante, fatto bene e quello che più mi piace è la logica detta da Lee, ovvero di adattare il meglio dei vari stili al proprio fisico, di modo che ognuno crei il suo JKD. JKD Concepts di Lee l’ho letto 20 anni fa, ed ogni tanto lo rileggo volentieri.

    Conosco maestri di JKD, ho fatto uno stage con Dan Inosanto ed uno con Paul Vunak, quindi pur facendo io Sport da Combattimento parli con un amante delle arti marziali in generale e che per stili come il JKD ed il Krav Maga (molto simili) prova rispetto.

  21. ciccio

    Bruce Lee non hai mai perso un incontro, è risaputo. su chuck girano tante storielle divertenti e quella che riporti è una di quelle. comunque Bruce arrivò a pesare anche 75 kg e dalle foto, direi tutti muscoli.

  22. Rob

    Ah quindi per passaparola: “maestri italiani che si sono allenati con Norris…” quindi di parte. Hai sentito la storia da chi ha visto la “scazzottata”. Strano che gli addetti al lavoro (operatori, sceneggaitori, comaparse ecc.) di tutto parlano tranne che di questo. Quindi per sentito dire, bé c’è da fidarsi certo. L’unica attrice italiana presente sul set disse che la sera andarono a ballare in un locale romano e che Lee sapeva muoversi molto bene (voglio ricordare che Bruce Lee prese anche lezioni di ballo era esperto nel cha cha cha).

    Ritornando al tema due sono le cose: o Taky Kimura dice stronzate o Norris mente oppure i maestri italiani che sono stati fianco a fianco con Norris dicono baggianate (cosa che credo visto che in Italia si è sviluppata una nuova corrente filosofica ovvero quella del “quello è meglio di quell’altro”).

  23. @ Rob

    IO non c’ero a Roma, quindi visto che conosco Maestri che si sono allenati con Chuck Norris (con tanto di stage registrati) e li considero persone per bene (fino a prova contraria) non ho motivo di pensare che mi abbiano mentito.

    Detto questo, visto che nè io nè te eravamo a Roma (credo) non siamo testimoni oculari nè di una versione nè di un’altra.

    I Maestri che conosco sono persone anche di una certa età, seri e non penso mentano, ma tu diresti che non è vero, quindi ritengo siamo arrivati ad un punto morto.

    Sulla corrente filosofica di “quello è meglio di quell’altro” non ci credo, sono passati troppi anni. Un mio allievo di 15 anni manco sa chi sia chi è Bruce Lee, conosce forse Van Damme e sa chi è Chuck Norris dallo “Zoo di 105″, quindi ritengo che le tifoserie ed i campanili siano cose oramai passate.

    Personalmente non paragono Chuck Norris con Bruce Lee perchè c’è troppa differenza di peso, il “pound for pound” della boxe per me è una stronzata, Floyd Mayweather è bravissimo ma non potrebbe combattere con Klitschko che pesa il doppio di lui, quindi è un match che non assegnerei.

    Quando ci si prende a cazzotti, il peso conta moltissimo, ed a parità di tecnica scommetti sempre sul più grosso, e tecnicamente Lee e Norris si equivalevano.

    Ciao.

  24. Rob

    Campanilismi ce ne sono eccome a tutt’oggi altro che…anch’io ritengo il peso una stronzata a meno che non si parli di Tyson contro Don Lurio (era il primo nome che mi è venuto)…mi rifaccio semplicemente alla testimonianza del protagonista (in questo caso lo stesso Norris) che credo abbia più voci in capitolo rispetto ai suoi allievi e poi ci sono anche testimonianza di allievi italiani di Bruce come ad esempio Bustillo…

  25. io la mia opinione l’ho espressa, altro da dire non ho.

  26. Mi piacciono i film di bruce lee ma non penso che la coreografia delle scene di lotta sia paragonabile a quella del grandissimo Jackie Chan…

  27. Per MARCO PANATTONI. Ho letto in un tuo commento dove dici che l’arte marziale di Chuck Norris in Italia non esiste. Sbagliato!!! Fai un giro nel nostro sito.
    http://www.tangsudo.it

    Claudio

  28. Precisazione doverosa, il Tang Su Do non è uno stile di tae kwon do ma casomai è lo stesso tae kwon do che è nato dal Tang Su Do..

    Claudio

  29. LuCkY

    Avete rotto il cazzo co sto norris e bruce lee…incontratevi e parlatene ke palle…magari scappa pure na scazzottata…ki pesa di più? ç_ç

  30. Rino

    Ragazzi la stronzata più grossa che ho letto in questo sito è quella sulla differenza di peso…ho battuto a parità di tecnica anche persone 20 kg di più…ricordati caro marco panattoni che non esiste in fondo la parità …il magro si sa è più abile…il muscoloso ha più massa e no per questo vince un incontro..le arti marziali non sono incontri di box o di incontri ridicoli come la thai e la kick che mi fanno solo ridere..dipende tutto da quanto ti alleni e non dalla differenza di pesi…statemi be sapientoni…rino

  31. marco panattoni

    Rino,

    il tuo commento dimostra che non hai mai combattuto sul serio a contatto pieno, continua a fare arti marziali ed ad esaltarti e lascia fare a pugni (e parlare di contatto) chi lo fa.

    quelli come te sono i migliori, i re della palestra e la prima volta che prendono uno schiaffone a piangere da mamma….

  32. Shaun

    Marco Panattoni, non è la prima volta che leggo tuoi commenti dove si parla di arti marziali o sport da combattimento. Potrai essere pure bravo, pure cazzuto, pure quello che te pare. Ma , madre, che peso che sei. Sembra che sai tutto tu. Oltre a fare la MUAITAI, fatti un corsetto di umiltà che mica guasterebbe.
    senza rancore.

  33. marco panattoni

    Shaun

    devo ammettere che hai ragione e mi scuso se sembro come mi hai descritto.

    Amo sia le Arti Marziali che gli Sport da Combattimento, sono 29 anni che le pratico e sono la mia unica vera passione, quindi a volte trascendo nei commenti.

  34. Shaun

    Marco, nessun problema! Ho adoperato toni sarcastici anche perchè da tempo leggo i tuoi commenti sugl’incontri di boxe e li condivido quasi sempre,,,riconosco la tua competenza e perciò mi dispiace quando “trascendi” perchè qualcuno potrebbe pensare che ti senti arrivato e non sei obbiettivo…ma so che non è così. mi è bastato leggere i tuoi report su incontri che hai visto o i nomi che vai citando di gente preparata per rendermi conto che ne sai davvero molte su questo sport. quindi complimenti, ma non tutti parlano con cognizione di causa perchè non hanno la tua esperienza o semplicemente hanno fatto strade diverse dalla tua. E in quel momento che uno come te che pugni sul grugno li ha presi e ne ha dati deve stare al disopra delle parti. Ti dico un’ultima cosa che spero non mi faccia sembrare pedante o altro: ho visto e letto molte cose su di Te nel web..alcune poco carine e mi spiace perchè su molte cose la penso come Te… vuoi un consiglio? Non cercare di cambiare il mondo, ma rendi te stesso ogni giorno una persona migliore e il mondo migliorerà di conseguenza. Comunque…avercene gente com te in giro. bella.

  35. marco panattoni

    Shaun

    grazie.

    io sul web scrivo perchè mi piace, e quindi lo faccio con passione e dico secco come la penso.

    alcuni si offendono, e quando offendo involontariamente chiedo scusa.

    altri ne approfittano per provocarmi, e stupidamente ci sono cascato alcune volte, ma ho imparato ad ignorarli.

    io lavoro nella finanza, quindi sono in giacca e cravatta tutto il giorno, ma mi sento vivo e me stesso solo in calzoncini e guantoni, ed è la mia vera passione.

    Se hai tempo, passa a trovarmi sul blog:

    laconoscenzarendeliberi.splinder.com

    io scrivo lì. Se vuoi scrivere anche tu, basta che ti registri a splinder.

    ciao e buon week end

  36. paolo ciarpaglini

    Hei..Hei.. calma ragazzi. Quì stiamo paragonando dei picchiatori professionisti con un mito ineguagliabile. Fascino, eleganza, intelligenza, un’uomo che a livello umano e di pensiero ha fatto la storia delle arti marziali, e ne ha rivoluzionato i concetti base. Un filosofo, un pensatore di elevatissima caratura. Lee rifiutò il ‘famoso’ combattimento con il campione mondiali di Thai?, fece bene!. Lee fù ricoverato al Gemelli di Roma dopo uno scontro con Norris.. e allora..cosa cambia?. Ciò che conta è che se chiedete ‘in giro’ per il mondo, Bruce è probabilmente una delle persone più conosciute in assoluto. Un mito inattaccabile che il tempo va sempre più rafforzando. Ma chi se ne frega se ha perso qualche combattimento!?. Lui stesso ebbe a dichiarare che ‘vinceva nove volte su dieci’. La grandezza di questo inestimabile precursore dei tempi, pioniere, non sarà mai intaccata. Anzi vi dirò di più, Lee stesso si divertiva e ‘giocava’, quando gli chiedevano quanto in realtà fosse bravo. Rispondeva: “se dico che sono bravo direte che mi sto vantando, ma se dico che non lo sono, capirete che sto mentendo. Allora vi dico di non credere a niente di ciò che sentite dire, e solo a metà di ciò che vedete”. Ciò che è certo, innegabile, è che nonostante la sua corporatura straordinaria, ma leggera, ha stupito il mondo per la potenza inusitata che riusciva ad infondere a calci e pugni. Non so se avete visionato il filmato in cui ospite in una tv ad Hong Kong nel ‘70, con un calcio laterale [come solo lui sapeva eseguire], spacca quattro tavolette su cinque, tenute penzoloni a mano da un ragazzo in ‘divisa’. SENZA NESSUN SUPPORTO RIGIDO!. Roba da restare allibiti, estasiati per il gesto atletico, e l’incredibile potenza sprigionata al momento del contatto. Una miscela di velocità e coordinazione….sono senza parole. O il calcio al saccone in un filmato casalingo, appeso sotto al patio di casa. Un BANG, una cannonata, ed il saccone da 40 kg che vola fino quasi a toccare il sottotetto. Nell’immaginario collettivo della mia generazione, Bruce è e sarà per sempre il migliore, quello a cui tutti quelli dopo di lui saranno paragonati con un: “hei..ma chi credi di essere….Bruce Lee!?”. Bruce non è nato per divenire un campione sul ring, o su un quadrato per arti marziali, ma per lasciare impresso nella memoria di tutti quelli a venire il suo nome. Norris ebbe a dire una volta: “quando ti allenavi con lui, capivi quanto eri impreparato”. Bob Wall: “l’unica cosa che non ho mai sopportato in Bruce, è che riusciva a fare tutto ciò che diceva. In questo era sovraumano”. Per me è stato ed è ancora più di un fratello. Il migliore amico che ho trovato nella vita, un’uomo che lo guardi negli occhi e dici: “questo è un vero essere umano”. Questo è ciò che conta, al diavolo tutto il resto. Ciao Bruce.. riposa in pace, la tua stella non tramonterà mai.

  37. albi

    Ciao a tutti, sono nuovo. Ho scritto perchè mentre navigavo in internet ho letto alcune cose abbominevoli. Mi sono informato a lungo,non è assolutamente vero che Bruce Lee venne battuto da Norris;come non è neanche vero che finì al policlinico gemelli. Quando Bruce morì, Pud Pad Noy” non sapeva ancora dire il suo nome, figuriamoci se avrebbe potuto sfidarlo.” Anche se sarebbe avvenuto uno scontro tra Bruce Lee e Pud Pad Noy o Norris, Lee li avrebbe battuti in meno di un minuto.
    Hai capito caro Marco Panattoni!! Non infancare più il nome di Bruce Lee con leggende metropolitane!!!! Se mi contraddici vuol dire che tu di arti marziali non ne capisci un ca………..!!!!

  38. paolo ciarpaglini

    Ecco uno che come me ’stravede’ per Bruce, e piuttosto arrabbiato..!. Sto scherzando Albi, vent’anni fa avrei risposto anch’io così. Guai a chi metteva in dubbio la supremazia di Lee, ma dobbiamo cercare di essere il più obbiettivi possibile. Credo comunque che tu abbia ragione a proposito di Pud Pad Noi. Non sono riuscito a trovare la sua data di nascita, e nessuna biografia che lo riguarda, ma alcune foto sì. E a giudicare così, ad occhio e croce, non credo abbia ‘oggi’ più di 50-55 anni, mentre Bruce ne avrebbe ‘ben’ 67 e mezzo. Anche se questa sfida fù lanciata [ne avevo già sentito parlare, e risalirebbe all'epoca in cui Lee girò il suo primo film 'The Bigg Boss', in Thailandia', maggio-giugno '71 a Pac Cong], credo sinceramente che Pud non avesse ‘all’epoca’ più di 15-20 anni. In questo caso ripeto, mi sembra alquanto improbabile che l’allora poco più che un ragazzo Pud, potesse intimorire Lee. Piuttosto fargli ‘tenerezza’, ma non di certo costituire un avversario temibile. In quanto a Norris, che dire.. erano molto amici, e anche se si fossero confrontati per confrontare le loro tecniche, credo non avrebbero mai colpito duro, sul serio. Posso darti un consiglio?, non te la prendere più di tanto. Chi ti parla è una persona, credo, mentalmente aperta e piuttosto matura, e posso garantirti che potresti insistere anche 10 anni. Non riusciresti ugualmente a convincere, o dissuadere i detrattori di Lee. Tanto per farti un’esempio: ’seguo la formula uno da vent’anni, e sono convinto che Schumacher sia il più grande pilota mai esistito. Quando arrivò in Ferrari nel ‘96, disse chiaramente che sarebbero occorsi almeno due tre anni di lavoro, prima di riportare il ‘cavallino’ al vertice. E già nel ‘98 lottò per il titolo, con una macchina nettamente inferiore alla Williams di allora. Antisportivamente chiuse Jaque Villeneuve, con una rezione platonica, quanto stupida, proprio nella gara decisiva. Questo ed altri sono nei sulla ‘persona’ Schumacher. Ho sempre riconosciuto il carattere poco socievole, ed alcuni episodi alquanto discutibili commessi da Michael, “ma scagli la prima pietra chi non ha colpe”. Il tempo poi ha emesso il suo giudizio, insindacabile, privo di qualsiasi faziosità. Nessuno potrà mai ripetere ciò che ha fatto Michael Schumacher. Come è avvenuto per Lee, tutti quelli che verranno dopo saranno paragonati a lui, con un ‘hei..ma chi credi di essere, Schumacher?’. Sul lavoro si accendevano animate discussioni in proposito, ed inevitabili comparazioni con lo scomparso Ayrton Senna. Ho sempre riconosciuto la ‘mostruosità’ del brasiliano SUL GIRO SINGOLO. Ma ‘Schumy’ è stato la miscela migliore, che la F1 abbia mai visto. Serietà [non un lamento quando giunto in Ferrari come campione del mondo, i motori della 'rossa' si rompevano come grissini]. Se la Ferrari è ancora oggi al vertice, è a lui che lo dobbiamo. Lui ha saputo indicare la ‘Via’ per risalire la china. Questo è il punto fondamentale. Nell’immaginario collettivo nessuno ruberà mai ciò che è di Michael a Michael, e lo stesso vale per Lee, nonostante lui non abbia mai ‘gareggiato’. Alcune persone, possiedono quel qualcosa di irripetibile. Bruce Lee, resterà per sempre il ‘migliore per noi’. Gli altri?, lasciali sbraitare…. P.S. [proprio oggi sono andato alla posta a ritirare un vhs acquistato dall'Inghilterra su e-bay. 'Bruce Lee as Kato in: The Green Hornet']!. Un’ultimo piccolo aneddoto: ‘quando a fine anni ‘70, trasmisero sulla RAI la serie tv, ne vidi solo uno o due episodi. Stavo guardando la tv, e per caso mi capitò di assistere ad un ‘pezzo’ di episodio, [come saprai erano telefilm da mezz'ora circa] e notai ‘questo autista’. Mi bastarono pochi secondi per esclamare a mia madre: ‘ mamma..ma quello è Bruce!. Attesi la fine per vedere il nome nei titoli di coda. Bruce Lee as Kato!. Inimitabile, intramontabile, impareggiabile. Un saluto, Paolo.

  39. matte

    Vi spiezzo in due ! ! !

  40. io non sono un detrattore di Bruce Lee, al quale riconosco il merito di aver portato per primo le Arti Marziali sul grande schermo.

    Come non sono un detrattore di Van Damme, che le ha rilanciate negli anni ‘80.

    Detto questo, a 13 anni Pud Pad Noy era campione di thailandia professionista di thai (ha iniziato a combattere a 7 anni a contatto pieno) ed è stato campione per 6 volte, premiato dal governo thailandese (dal re per la precisione) come uno dei 10 migliori combattenti di tutti i tempi.

    Quindi io qui non infango Lee o Van Damme, dico semplicemente che erano artisti marziali molto bravi, atleti marziali validi ma non combattenti veri.

    Chi vince sul ring è brutto da vedere perchè è efficace, ed in televisione fa pena, infatti quando Don “The Dragon” Wilson (vero campione del mondo professionista di kickboxing) ha fatto dei film, facevano pena.

    Io riconosco il merito a Lee per quello che ha fatto, ma dire che è un vero combattente è come dire che Stallone (mio mito) è un pugile vero come Tyson.

    Se ci si offende perchè esprimo opinioni, non offensive e rispettose della memoria di Lee (ho tutti i suoi film e sono belli nonostante siano vecchi) a questo punto non so che farci.

  41. Liddel

    ————————————
    marco panattoni ha detto:
    “Tecnicamente Lee e Norris si equivalevano”

    Stai a scherzà vero?
    ———————————–
    Rino ha detto:
    le arti marziali non sono incontri di box o di incontri ridicoli come la thai e la kick che mi fanno solo ridere….

    Stai a scherza pure te vero?

    Dai fate i seri…..
    Grazie

  42. Stasera non avevo un cazzo da fare, ed ho letto i vostri commenti!
    Grazie mille per avermi fatto venire sonno :D
    Mi raccomando, domani continuate a scrivere, altrimenti sarà 1 altra notte insonne :D

  43. paolo ciarpaglini

    Marcooooo, per dindirindina. Neghi di essere un ‘detrattore’ di Lee, e poche righe dopo, azzardi un paragone che ha dell’incredibile. La differenza frà Pud e Lee secondo te, sarebbe più o meno quella fra Tyson e Sly. Probabilmente, lo spero vivemente per te, hai scritto queste parole in forte stato confusionale. E poi guarda, qua nessuno, almeno non io, vuol togliere a Pud Pad Noi, i meriti ottenuti sul ring. Ma che centra tutto ciò con Lee, non lo capisco. Sul ring vigono regole ben precise, ferree. Nell’UFC stesso [teatro dei combattimenti più violenti mai visti, e vietati in molti Stati USA], non è permesso colpire ai genitali, mordere, ferire gli occhi ecc. Fattori che Lee, al contrario, prendeva in serissima considerazione. Vi si dedicava con lo stesso, medesimo impegno, e cura, dell’intero ‘repertorio’. Che mi frega, ’scusa’, se Pud è stato campione sotto o sopra, qua e la. Portalo fuori da un ring, e fallo combattere che ne so, con un esperto di Judo. O Pud metterà a segno il primo colpo, o probabilmente volerà a terra prima che si renda conto, di che giorno e anno è. Quando affermi, ed in parte è vero, che sul ring chi vince solitamente non è bello da vedere, ripassati il ‘paragrafo’ Ray Sugar Leonard, o Cassius Clay. Tanto per citare due esempi di campioni che smentiscono la tua affermazioni. E non sono gli unici, lo stesso Ray S. Robison, Donald Carry, Tomas Herns [non parlo di aspetto fisico, ma di 'linee' e tecnica]. Il tuo problema, credimi, è che probabilmente sei poco documentato su Lee. Abitualmente Bruce, rifiutava, specialmente negli ultimi tempi della sua vita, gli scontri e provocazioni che quotidianamente riceveva da questo, o quel tipo, in cerca di pubblicità. Erano i tempi delle riprese de, ‘I tre dell…..’, e ti cito le parole di un produttore della Warner: “camminavo per le strade e c’erano continuamente tipi che lo sfidavano. Lo offendevano e mettevano nelle condizioni di ‘perdere la faccia’ in caso non accettasse. Gli dicevo di lasciar perdere. Poteva ferirsi, ed eravamo nel pieno delle riprese. Ma lui, spesso rispondeva: “non preoccuparti, aspetta qui”. Erano scontri molto cruenti, ma andava li e li stendeva….nessuno possedeva i suoi riflessi..era incredibilmente veloce”. Naturalmente non si trattava di professionisti, ma c’era anche gente parecchio in gamba. Gli stessi Bob Wall [campione nel '70 per i professionisti, Chuck Norris 5 volte campione d'America in 'stile libero' [il che non è propriamento full contact, come tu affermi], sei così certo avrebbero avuto la meglio su Lee?. Io nutro dei serissimi dubbi. Se è vero che Norris pesava al tempo almeno 20 kg più di Lee, basta un po di spirito di osservazione. Norris si muoveva con l’agilità di un elefante, Bruce come un felino. L’influenza del peso…., bhè, credo in tutta onestà che come disse più volte Jhon Ree ‘il padre del Tae Kwoon Do americano’, grande amico di Lee: “non sarei mai salito sul ring con Bruce, specialmente per i suoi pugni. Chiunque li riceveva sarebbe andato al tappeto”. La ‘potenza’, e questo è un ripassino di fisica, è il prodotto della velocità più il peso. Norris era più pesante, è vero, ma si muoveva e sferrava calci e pugni, alla moviola, rispetto a Bruce, o no?. “Husing no way as way, having no limit as limit”, thank Bruce, foralways.

  44. paolo ciarpaglini

    da quello che hai scritto è evidente che non hai mai combattuto a contatto pieno in vita tua e non hai idea di cosa stai parlando, visto che dici le fesserie tipiche di chi fa arti marziali ma essendo una fighetta non combatte sul serio.

  45. albi

    Paolo Ciarpaglini ha detto esattamente tutto ciò che dovevo dire io.
    Io ho combattuto con Carlo Ippolito e mi sono allenato con Mike Faraone, ho fatto anche stage di Reality Base con Jim Wagner. Adesso prova a pensare cosa ne penso di uno come te caro Marco Panattoni!!! Quelli Come te sono la rovina delle arti marziali e se provi a far combattere un thai boxer o un karateka per strada contro un praticante di Jeet Kune Do vedrai che ho ragione. Quasi dimenticavo anche io pratico Jeet Kune Do.

  46. Albi

    Mike Faraone è un mio amico da anni e sono venuto varie volte nella sua palestra ad allenarmi con lui (all’epoca Sporting 2000) e nessuno mette in dubbio che il suo stile in strada funzioni, quindi lavati la bocca con la candeggina prima di dire stronzate.

    Visto che quelli come me sono la rovina delle arti marziali, vienimi a trovare in palestra e scegli tu lo stile, boxe, kick, thai, MMA oppure senza regole e poi vediamo chi è la rovina di chi.

    Fatti una foto prima coglione, almeno dopo ti ricordi che faccia avevi se e quando ti riprendi dal coma.

  47. paolo ciarpaglini

    Bhè, allora te la dico tutta ‘caro’ Marco. Contrariamente a quanto hai scritto in merito all’aggressione finita in tragedia…, TU sei un disonore, e non solo, per lo sport. Perchè è chiaro che in te di sportivo, c’è ben poco. Poi, che fossi di destra, potevi fare a meno di puntualizzarlo, lo si capisce immediatamente dal tipico gergo rozzo e arrogante. E ti dirò di più, ho la netta impressione, che sei nato nell’epoca sbagliata, è lampante. In divisa fascista, saresti stato un’esempio, all’epoca. Anzi, magari sei anche nato nel Paese sbagliato, la Germania hitleriana, e l’ideologia nazista soppressiva, ben ti si addicono. Ma come cazzo ti permetti di minacciare una persona, parlare di coma.. CRETINO!. Ai tipi come te, serve una ’seria lezione di vita’. Dai a me l’indirizzo della palestra dove insegni, a Roncadelle, Brescia o dove ti pare. Porto con me qualche ‘amico’, ne ho molti fra gli azzurri del Calcio in Costume di Firenze, hai ‘presente’?. Uno, abita proprio sotto di me. Ops, il peso, dimenticavo… se può esserti di conforto, molti esperti sostengono comunque, che oltre i 75-80 kg, ciò, non costituisce più un vero problema. Quindi neppure i suoi 112 kg, giusto?, o il metro e novant’uno, ei 19 anni di lotta greco-romana, judo [ex-nazionale olimpica], boxe ecc…?. In macchina arriviamo in quattro, quindi già in abbondante sovrappeso e mancanza di spazio, per una punto JTD. Poi vediamo chi finisce all’ospedale o meglio, chiede il prepensionamento. Ciao Marchino, e mi raccomando, non darmela buca. Sono un tantino permaloso.

  48. paolo ciarpaglini

    hai le palle per venire da solo? Il ring c’è, i guantoni te li presto se non li hai.

    Porta qualcuno come spettatore, io non minaccio ma prometto.

    Se poi sei un coniglio del cazzo che deve circondarsi di 50 suoi amici perchè sei senza onore oltre che senza palle, porta i tuoi amici, non c’è problema.

    Un round a testa durano al massimo, poi tocca a te e quando sali sul ring tu ti mangio il cuore.

  49. paolo ciarpaglini

    Non sono un figther, cretino. Ed ho forse parlato di guantoni, ring o round, a’ricretino?. Se sì, non me ne sono accorto.. quello si chiama ‘SPORT’. E non intendevo farti combattere contro tre uomini, non sono un delinguente. Sono solo uno che mantiene e non minaccia. Affronterai solo quello di cui prima ti parlavo, ‘l’inquilino del piano terreno’. Le ’sole’ condizioni che pretende, sono queste: “fuori dal quadrato, nessuna regola, limitazione o interruzione, e a mani nude”. Se sei bravo come sostieni, potresti anche cavartela, non si può mai sapere. In caso contrario non preoccuparti, fermeremo l’incontro prima che sia troppo ‘tardi’. Dammi l’indirizzo, il giorno e l’ora. Considera che veniamo da Firenze. Un saluto.

  50. paolo ciarpaglini

    sei una testa di cazzo o ci fai?

    io un processo penale l’ho già fatto (e mi hanno assolto) e non vado a farne un altro quando il tuo amico mi denuncia per lesioni personali gravissime per una rissa da strada (che è quello che hai appena proposto).

    vuoi chiarire la cosa?

    Sul ring, scegliete voi lo stile, boxe, kick, thai, MMA.

    Ma ad una sola condizione, ovvero che quando ho finito con il tuo amico sul ring ci sali tu, grandissimo coniglio.

  51. albi

    Caro coglione di Panattoni forse non hai capito o non vuoi capire cosa vuol dire offendere un Siciliano come me che tiene all’onore più della vita. Se non fosse che non posso lasciare la mia terra per motivi miei personali, ti verrei a rompere il culo come solo noi Siciliani sappiamo fare, non so se ti rendo l’idea. Se ti azzardi a ripetere un solo concetto di quello che hai espresso poco fa, ti giuro che vengo a prenderti anche in capo al mondo. Dimenticavo a dirti che dei tuoi processi penali nella mia terra ce ne facciamo un baffo brutto stronzo!!!!

  52. Albi

    Matteo Sciacca, tuo conterraneo di Giardini Naxos, ha vinto un titolo mondiale professionisti in un mio evento e se mi minacciasse lui (non ne capirei il motivo visto che siamo sempre stati in ottimi rapporti) mi preoccuperei.

    Ma che mi minacci tu facendo il picciotto che se ne fotte dei processi mi fa solo venire da ridere, quindi il mio commento sulle tue minacce è…

    HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA HA

  53. paolo ciarpaglini

    Non ti ho proposto ‘una rissa’, ma un combattimento che rispetti appieno la filosofia di Lee. Mi sembra che più o meno, ad Albi, hai proposto la stessa cosa..’come vuoi tu, senza regole ecc….’ . Lasciamo stare ‘cicci’, altrimenti va a finire che salgo e ti trovo ugualmente. Chiudiamo qua questa buffonata, e d’ora in avanti pensa due volte a ciò che dici. Di bulli come te ne ho visti a decine, e solitamente prima o poi, trovano chi gli fa rimpiangere il giorno d’essere nati. Ti saluto.

  54. paolo ciarpaglini

    visto che sei un coniglio hai proposto una cosa irrealizzabile per poterti tirare indietro.

    il combattimento con la filosofia di Lee in Italia è reato, tu lo sai ma avendo dimostrato che non hai palle prima hai messo di mezzo il tuo amico, poi ti sei inventato la cazzata della lotta in strada.

    io quelli come te li mangio a colazione ma visto che non voglio denuncie facciamo un bel match di MMA, se hai visto l’UFC sai quali sono le regole, così se ammazzo te ed il tuo amico almeno non vado in galera.

    Vieni qui poeta del mio cazzo, che mangio il cuore a te ed al tuo amico visto che IO faccio le cose in prima persona, è 29 anni che faccio Sport da Combattimento e mi alleno tutti i giorni, quindi fare un round con te ed uno con il tuo amico per me è riscaldamento.

    Fatti una foto ricordo quando vieni, testa di cazzo.

  55. ah Paolo, di conigli come te è pieno il mondo, senza palle che lanciano il sasso e nascondono la mano.

    prima offendi poi mandi avanti i tuoi amici poi la cazzata di un match irrealizzabile.

    certamente farai scopare la tua donna agli altri visto che tu le cose in prima persona non le fai, almeno così ha sopra un vero uomo e non un senza palle sfigato ominicchio come te.

    Ripeto, MMA ovvero tutti i colpi ammessi e guantini paranocche. Tu ed il tuo amico firmate una bella liberatoria, visita medica e poi posso accopparvi o storpiarvi senza rischi penali per me.

    Sono qui che aspetto, patetico senza palle smidollato.

  56. Hide

    dai ragazzi smettela tutti di fare i bambini, io di cua io di la. vi sentite superiori allora finitela, in questo modo mi sembrate, scusate la parola non me ne vogliate, imbecilli. Chi si sente superiore non accette queste ridicole sfide e minacce da bulletto di 16 anni. chiudete il discorso e continuate a parlare di Lee.
    Volete sapere se Norris ha davvero battuto Lee, andate a vedere al policlinico e chiedete se è mai stato ricoverato li, oppure se fate tanto i saputelli, riportate le prove e non a detto quello a detto lui o sentito da lui ecc…
    Panattoni, mi sembri una persona inteligente, ti chiedo a TE e solo a TE di lasciar perdere.

    Spero che la discussione prende il verso giusto confido in voi
    Grazie

  57. Hide

    scusatemi anche xil qua con la C ehehehe

  58. Shaun

    Ahò siete davvero dei fenomeni. me fate ammazzà dal ridere. Scusa Albi, scusa Paolo… e scusa Marco se m’ intrometto. Penosa questa rissa verbale, soprattutto dopo quello che è accaduto in questi giorni a Verona. E Non tiriamo fuori la politica.. anche se un appunto devo farlo in merito all’affermazione di PAOLO:

    “Poi, che fossi di destra, potevi fare a meno di puntualizzarlo, lo si capisce immediatamente dal tipico gergo rozzo e arrogante.”

    Qui ti sbagli. E offendi tutti quelli che in pratica non la pensano come Te e quindi sei più intollerante Tu, di uno di destra e offensivo per chi non porta i tuoi “colori”. Io sono di destra e ti assicuro che la cultura e la dialettica non mi mancano. Ma questo ha poco a che dire con il 3d. e me fermo.

    Quello che trovo divertente e grottesco di tutto questo è l’insana abitudine di noi italiani a trasformare scambi di opinione in cori da stadio seguiti da cariche di botte. Credo che Internet sia paragonabile all’effetto “AUTOMOBILE” dove sbraiti con chi ti manca precedenza o taglia la strada perchè stai chiuso nella scatoletta di metallo, credo in pratica che se questa discussione fosse avvenuta dal “vivo” vi sareste bevuti una birra “capendovi” e non “accapigliandovi” perchè se siete sani di mente dovreste sapere che( haimè ) nonostante tutte le arti marziali o risse e combattimenti ai quali avete partecipato prima o poi arriva uno zitto zitto e vi pianta una lama nello stomaco alla facciazza di tutti gli sport da combattimento di sto mondo. magari pesa pure 37,5 kg in meno di voi ed è alto un metro e un cazzo. Quello che voglio dire con questa “arringa” è che vi siete minacciati e dati appuntamento rischiando di farvi male sul serio. Se questo è lo spirito delle arti marziali da voi decantate mejo usare le pistole perchè di spiritiuale in quello che avete detto nonnc’è un cazzo. OVVIAMENTE la mia è solo una provocazione. PISTOLE IN SENSO FIGURATO EH…mi raccomando.

    Vistè le vostre abilità, visto che in giro è pieno di gente che decanta la propria cazzutaggine e abilità sul ring o sulla strada, mi domando come mai poi tutti zitti quando due loschi figuri si fanno una donna in un parco non consenziente, tutti zitti con la macchinata di albanesi sbruffoni e tutti zitti quando le mani si dovrebbero menarle sul serio per difendere se stessi o qualcuno da un qualche cazzo di sopruso. Sapete perchè tutti zitti? perchè in fondo tutti sappiamo che il “nostro” quello dietro l’angolo che prima o dopo ci carica di botte per benino c’è e quindi Vi dico:

    MA SMETTELA CON MINACCE, INSULTI E BOTTE. che nella vita non si sa mai come poi può andare a finire e poi si piange sul sangue versato.
    Dico tutto questo in assoluta serenità senza voler provocare nessuno.

    ALBI: non fai un cazzo onore alla bellissima sicilia con le tue affermazioni in perfetto stile “pizza connection”. L’ONORE e tutto il resto?
    Onore è una cosa seria e non lo metti in gioco o lo sputtani per una rissetta verbale su BRUCE LEE!!! madai!!!

    BELLA regà!!!!
    shaun

  59. paolo ciarpaglini

    Ti chiedo scusa Shaun se ingiustamente, ho fatto di tutta l’erba un fascio. Credo, e cerco di essere, una persona obbiettiva e tollerante. Giudico gli altri per come parlano ed agiscono, assolutamente a prescindere dalle ideologie politiche, religiose, etniche ecc. Ma ti invito a rileggere il tutto, a partire dal 44° ‘capitolo’. Fino a quel punto da parte mia, non vi era la benchè minima intenzione di arrivare a questo punto. Lavoro al computer, e quando ho tempo, ‘vago’. Ho trovato per caso questo forum su Lee, ed ho cercato di esprimere esclusivamente la mia opinione in merito. Il primo a far degenerare la discussione in un pretesto per offendere, e dire cose abominevoli, non sono stato io. Il resto poi è venuto da se. Probabilmente, anzi certamente mi sono mal espresso, perchè in primo luogo Panattoni manca di autocontrollo. Cosa alquanto atipica da riscontrare in un buon istruttore, proprio per i 29 anni di esperienza alle spalle. Ho 43 anni, non sono un ragazzino. Ma se Marco vuol metterla sulle maniere forti, insultando, minacciando addirittura di morte le persone.. in maniera a dir poco bestiale, bhè, allora ha sbagliato indirizzo e soggetto. Non nutro alcun timore per persone come lui, ‘a livello interiore’. Neppure con tutte le delibere del caso, porterei un killer [l'amicone del piano inferiore] al suo ‘cospetto’. Lo ucciderebbe in due minuti a mani nude, ed io odio la violenza. La differenza fra i due, è che Marco ha una voglia matta di finire al cimitero, perchè come avete giustamente detto, basta il primo imbecille alto un metro e un .. per infilarci un coltello nello stomaco… Mentre Stefano è un tipo calmissimo, il classico tipo che non farebbe male ad una mosca. E ripeto, si tratta di un’ex olimpionico di Judo fine anni ‘90′, tutt’ora mantiene il peso forma di 110-112 kg per 1,91 di altezza. Espertissimo lottatore di Greco-Romana che ha praticato per 9 anni, tutt’ora istruttore di autodifesa e boxe, in una delle più rinomate palestra di Firenze. Ha giocato per cinque anni nel Calcio Storico Fiorentino, che tutto è meno che calcio. Non interessa ne a Stefano, ne tantomeno a me fare del male a qualcuno. Ma Marco deve darsi una ‘regolata mentale’, o no?. Un saluto a tutti, Paolo.

  60. @ Shaun

    io non devo darmi nessuna regolata, visto che mi sono incazzato quando Paolo Ciarpaglini ha scritto che “commento in stato confusionale”.

    detto questo invece il sottoscritto è l’ultimo da citare per le violenze alle donne visto che il sottoscritto GRATIS ha fatto corsi di difesa personale per donne per conto del Telefono Azzurro Rosa qui a Brescia, visto che l’allora vice questore me l’aveva chiesto (sono noto come Maestro su piazza) e mi è sembrato normale dedicare 2 ore del mio tempo ogni sabato a questa cosa.

    Io mi sono incazzato con Ciarpaglini perchè parla a sproposito e mi ha offeso con leggerezza nella materia a me sacra, ovvero le arti marziali.

    Io pratico da 29 anni ed insegno da 10, mi alzo tutte le mattine alle 6.00 per allenarmi, faccio la doccia poi faccio colazione e vado a lavorare.

    Poi 5 giorni a settimana vado in palestra, boxe il lunedì, kick e thai il mercoledì e combattimento senza regole il venerdì e negli altri due giorni faccio pesi.

    E sentirmi dare del mentecatto da qualcuno che manco è mai salito su un tatami, nemmeno un ring, mi ha fatto girare le palle.

    Poi, quando mi offendono e mettono davanti gli amici (…) allora è stata l’ultima goccia.

    Io non devo darmi nessuna regolata, ma le persone dovrebbero imparare a non provocare a sproposito.

    Sul coltello, ad Amsterdam mi sono trovato di fronte una siringa e poi il coltello, se non hai di fronte un professionista di escrima o di kali ma un banale delinquente non lo sottovaluto ma il coltello glielo faccio finire nel sedere, all’amico ad Amsterdam è finito nella coscia, ma la sua (d’altronde il coltello era suo quindi era giusto che lo tenesse…)

    @ ciarpaglini

    mi sconcerta che ancora parli del tuo amico e non in prima persona. Io ho avuto a che dire con te, cosa c’entra lui?
    Tu risolvi i tuoi cazzi passando per gli altri?
    da solo non riesci, cosa hai, problemi di autostima?

    Il tuo amico non mi fa nessuna paura, io sono 120 chili per 1,85 ed il mio allievo peso massimo ne fa 130 quindi se il tuo amico, per vendicare il tuo onore vuole fare un match e prenderle scelga lui lo stile.

    Ma poi tocca a te, perchè o il tuo amico in realtà è la tua ragazza ed allora capisco perchè combatta al tuo posto (visto che io lui manco so chi cazzo sia e non capisco perchè lo dovrei pestare ma sono in grado di farmene una ragione) oppure non capisco questo mandare avanti un estraneo quando la faccenda è tra te e me.

    Io mi sono allenato con Rob Kaman, ho chiesto di combattere sul serio e mi ha steso ma era Kaman, gli altri li ho sempre stesi io.

    Quindi se vuoi chiudiamo la cosa qui e tu la prossima volta prima di offendere e dare del mentecatto ragioni oppure organizziamo due match, uno con il tuo amico e poi con te.

    Perchè a me, di darle solo a lui, non interessa visto che ad offendermi sei stato tu….

  61. paolo ciarpaglini

    “HUSING NO WAY AS WAY, HAVING NO LIMIT AS LIMIT”. L’uomo che scrisse e pensò questa frase, era il più grande per me, e lo sarà sempre. Puoi spezzare un corpo, ma non piegarne l’anima. Così come io non posso ragionare con chi, come te, fa della violenza verbale e fisica, un baluardo. Nelle tue parole mi spiace dirtelo, ma c’è tanta, tanta ignoranza. E questo, è uno dei peggiori mali per l’umanità. Sono quelli come te, che nei secoli, hanno sopperito al cervello con la forza. ..BE WHATER MY ‘FRIEND’.

  62. poi sarei io l’ignorante.

    mi hai dato del mentecatto, adesso dell’ignorante, del nazista ed hai minacciato di mandare un tuo leggendario amico a pestarmi ed io sono l’ignorante.

    mi hai annoiato, lascio che chi ci legge giudichi chi ha ragione.

  63. Shaun

    Ok Paolo, No problem.
    Marco Panattoni. Filtra quando uno parla: non ho affermato che non sapresti disarmarti o affrontare un uomo armato di coltello. Non ho affermato che faresti violenza su di una donna. Ho detto che questa discussione è frutto dell’effetto scatoletta di metallo, che dal vivo vi sareste capiti sui concetti da voi espressi senza arrivare a litigare o no? Altra cosa: che tu ad amsterdam abbia messo a frutto tutte le tue tecniche per difendere la tua incolumità ti fa onore e da credito al tuo sapere in materia Marziale. Ma non era manco questo che intendevo. Il mondo è pieno di infami che ti piazzano una lamata mentre tu ancora stai discutendo a parole. Fidati. Finchè ti tirano una testata a tradimento, poi dopo lo scassi non c’è dubbio su questo. Ma quanno tirano fori lame e cannoni, tu “ti fotti” come tutti noi. perchè la scorza pure seccellai dura, non è de fero. Tu dirai “chi usa lame e cannoni è infame” e io ti dico che è vero. ma pure chi usa i suoi 120 kg per 1,85 con 30 di attività marziale sul gropppone su di una mezzasega è un conijetto.fidate.
    Perciò Nulla di personale, solo dicevo..il succo del mio dire…che è na cazzata voler fare risse con sconosciuti..così senza manco sapè chi chai di fronte. Un mio amico (chi, so cazzi mia) che s’è fatto già boni boni 2 anni ha attaccato di brutto con uno ch’era figlio di gente di certo pelo. Mica quello ha reagito. però il mio amico s’è fatto un mese e mezzo di ospedale. allora ne aveva 22 di anni ora ne ha 35. sai che è successo? se l’è cercata facendo il prepotente e ha trovato quello che ja mannato sotto casa gente mica da ridere, Fa tristezza no? Voi altro esempio? sai quanti schiaffi ho preso da regazzino perchè ho cioccato con un poliziotto (mica lo sapevo) in borghese? sai quente botte ho preso mentre il compare suo teneva il tesserino alto e bene in vista? e se reagivo sai che succedeva? Tu Marco dovresti saperle certe cose. Perchè sei dell’ambiente.
    Bella raga! E non vi mettete a cioccare con me che sono terzo dan di pasta all’amatriciana e ve me magno tutti!!
    Ciao Marco, Ciao PAolo!

  64. marco panattoni

    Scusate ragazzi vi chiedo scusa per tutto riconosco la superiorità di albi e paolo e vi chiedo scusa, sono un fottutissimo gay bastardo.

  65. marco panattoni

    Shaun vuoi scopare con me? sono gay come te. possiamo fare una bella coppia.

  66. Hide

    In primis mi congratulo con Shaun, per quello che hai scritto. Sono molto d’accordo con te su tutto.
    Putroppo di cose brutte ne capitano nella vita e si sa ragazzi
    “chi mena per primo mena due volte”
    quindi puoi essere esperto anche nell’arte marziale di MARTE (battuta eh) che se mentri litighi e non te lo aspetti uno ti da una coltellata addio te e tutte le cose che conosci. Siamo ormai in un paese multietnico, dove moltissimi non sanno cosa sia la pietà, quindi vi consiglio di evitare di litigare.

    Ovviamente gli ultimi due messagi di MARCO PANATTONI , non sono i suoi e spero che vengano presi provvedimenti, del bastardo e dell’infame che usa i nomi altrui per infamare la gente.

    Seconda cosa paolo ciarpaglini e mi permetto di dirlo leggendo i messaggi postati prima, hai 43 anni giusto? ma non ti verogni, scusa il termine non prendertela, a dire mando il mio amico mando quello mando quall’altro.
    Allora, o siete Napoletani o Siciliani (si perchè loro e consuetudine che facciano cosi, e non venitemi a dire non è vero perchè dalle miei parti fanno cosi) o siete dei bambocci. Basta finitela una volta per tutte e continuate a parlare di Lee.

    Volevo anche precisare che questo non è un forum ma un BLOG.

    Confido in voi per una seconda volta

    Bye

  67. paolo ciarpaglini

    A questo punto potrei tacere, ma sono una persona umana e di cuore. E mi dispiace profondamente, sentirti così ’scoppiato’. Ognuno di noi Marco, ha le proprie ‘armi’, io “forse” sono più abile a parole. Del resto è un po il mio mestiere. Ma sono certo che le tue esplosioni, sono solo frutto di una grande energia interiore, che trova come unico sfogo la tua professione, e passione. Non siamo tutti uguali. Anch’io ho un carattere molto impulsivo, e più volte, ho cercato uno sbocco a questa sorta di fuoco interiore, che brucia l’anima. Inestinguibile. Infine, ho compreso anche andando in palestra, che non era quella la mia ‘Via’. Credo che questa sia la cosa più importante dell’esistenza, sapere chi e cosa siamo. Nonostante questo sia, un processo interiore, che non conosce fine. Un sentiero senza nome, dove tutti camminiamo in cerca di qualcosa, che giustifichi e dia un senso plausibile alle tante, troppe domande e problemi, che costellano l’esistenza di ognuno.
    Un salutone Marco…

  68. paolo ciarpaglini

    Tengo a precisare Marco, che quando e quanto ho scritto sopra (un’ora fa), il commento di Hide non era ancora apparso sulla schermata. Non so come ciò accada, comunque… Quindi quanto ho scritto, non prende spunto da ciò che ha lui ha detto.
    In quanto a te Hide, io non me la prendo. Ma tengo a precisarti, che quando eravamo ‘arrabbiati’, non ho mai detto a Marco di volerlo sfidare. Non sono matto. Mi sono alterato solo per le cose che venivano dette, tutto qua. Una tira l’altra, ed io ho proposto a Marco un combattimento con una persona che abbia tutte le carte in regola, per sostenere uno scontro. Ripeto, sono state le parole ’sopra le righe’ a scatenare tutto. E se ho iniziato io, per’altro con una frase leggerissima, chiedo scusa. Se vogliamo continuare a parlare di Lee, e ciò mi farebbe piacere, perchè praticamente conosco Bruce come un fratello, io sono quà. Molti ad esempio, hanno idee molto confuse sulle cause della sua morte. Io ho una mia teoria personale, che credo sia, non solo realistica, ma la Verità. Può darsi che mi sbagli, ma sono convinto di no.

  69. Hide

    Ovviamente io non do ragione a nessuno che sia chiara la cosa. cmq visto che parliamo di Lee Paolo dimmi la tua teoria, a me piace discutere su queste cose ed ero qui proprio per leggere le opinioni di tutti.

    Anche io ho una teoria, ma non so se è giusta o meno perchè la moglio di Lee non ha mai voluto fare l’autopsia.

  70. @ paolo ciarpaglini, shaun e hide.

    considero chiusa la cosa e messa da parte quindi amici come prima, ed a proposito di Lee vi consiglio il libro (l’unico scritto da lui) che si chiama JKD CONCEPTS.

    E’ difficile da trovare ma merita perchè tanti anni fa Lee disse una cosa essenziale, ovvero che nessuna arte marziale è forte da sola.

    Lee ha, come maestro di arti marziali, questo grandissimo merito, ovvero dire che se fai solo boxe, o solo thai, o solo judo in un combattimento senza regole perdi perchè quando vanno oltre i tuoi schemi perdi.

    Io mi ritengo, nella pratica un seguace di Lee perchè lui dice che il Jeet Kune Do è la non via, ovvero che ognuno di noi imparando arti marziali diverse si crea il suo JKD.

    Infatti io ho fatto Karate, Full Contact, Kick Boxing, Thai Boxing e Free Fight ed ai miei atleti faccio fare uno stile completo, tanto è vero che fanno match di boxe, kickboxing, thaiboxing, free fight e sono atleti multidisciplinari.

    L’importanza di essere atleti multidisciplinari è il più grande insegnamento di Bruce Lee ed i veri marzialisti gliene sono grati.

    detto questo qualcuno ha scritto a mio nome i commenti 66 e 67, solo che la testa di cazzo non ha considerato che quando scrivo commenti io c’è il link al blog dove scrivo, quindi mi piacerebbe sapere chi cazzo è che scrive a mio nome….

  71. paolo ciarpaglini

    Dobbiamo fare qualche passo indietro, rispetto a quel fatidico e funesto 19 luglio ‘73. La morte di Lee è datata in tutte le biografie che lo riguardano, 20/7/1973. In realtà come ben saprai, nel tardo pomeriggio di quel 19 luglio, si trovava in casa di Betty Ting Pei. E quando giunse al Queen Helisabeth Hospital verso le 22,00, era già clinicamente morto. Vi fù una gran confusione, principalmente perchè non doveva trapelare la notizia [che lo vedeva già al centro di uno scandalo, per una presunta relazione con l'attrice in questione], che era morto in casa di Betty. Bruce negli ultimi tempi era in guerra con tutta la stampa, che gli attribuiva relazioni e dichiarazioni, spesso mai rilasciate, o con donne che neppure conosceva [anche se è ben nota la sua indole 'libertina', in proposito]. Un po ciò che accade da noi, ancora oggi, ma molto amplificato. Il perchè è chiaro, il primo cinese ad imporsi ad Hollywood e all’attenzione, delle più grandi major cinematografiche. E ti ritrovi ad essere su tutte le principali testate giornalistiche, divenuto il divo per eccellenza dell’intera Asia, il difensore-eroe dei cinesi oppressi, da sempre. Lee, il 10 maggio dello stesso anno, aveva già rischiato di morire. Mentre si trovava negli studi di registrazione, per completare il doppiaggio sonoro de ‘I tre dell’operazione drago’, si recò in bagno, pallidissimo, visibilmente stanco. Non vedendolo tornare, un fattorino trovò Lee, che fingeva di cercare gli occhiali [gli erano caduti nello svenimento]. Lo aiutò a rientrare negli studi ma li crollò nuovamente. Tutti pensarono ad una congestione, o qualcosa del genere perchè vomitò abbondantemente. Ma aveva anche la febbre altissima, ed era in preda a violente convulsioni. Ricoverato nel più vicino ospedale i medici fortunatamente, il dott. Woo [in particolare] neurochirurgo, riconobbe i sintomi di un edema cerebrale in corso. Come ben saprai il Manithol che gli somministrarono, riuscì, nel giro di un paio di ore, a far regredire l’edema. Bruce si riprese molto lentamente, parlava farfugliando. Comunque come scritto nello stupendo libro ‘Dragon’, da Linda, quando uscì per essere trasportato in un ospedale meglio attrezzato, era già in grado di ridere e scherzare. Ho voluto citare il fatto che tutti conoscerete, forse quanto o meglio di me, perchè questo evento crea un ‘precedente’ di importanza fondamentale. Che a mio avviso fa crollare completamente, la causa ufficiale di ‘morte accidentale per reazione allergica ad uno, o entrambi i componenti dell’Equagesic’. L’ aspirina e il meprobamato. Dobbiamo dire che Lee negli ultimi tempi, molti dicono dopo aver conosciuto Betty, aveva iniziato a fare uso di droghe. La verità è che il rollino di marcia, e l’incredibile successo piovutogli addosso, lo avevano condotto ad un forte stato di stress. Era divenuto un personaggio pubblico e ciò comporta in primis la completa perdita di privacy. Disse: “quando vado in un ristorante, mi reco velocemente nel posto più appartato per cercare di non essere notato. Se non riesce è finita, ed io non sono il tipo da cacciare la gente”. Allora non esistevano gli ansiolitici, Xanax e roba del genere, e poi Lee era contrario all’uso continuato di medicinali che non fossero naturali. L’ashish, o cannabis indica, riuscivano a rilassarlo. Questo è l’unico motivo per cui ne assumeva piccolissime quantità, ingerite masticando la foglia direttamente. Nell’autopsia vennero ritrovati nello stomaco e colon , furono trovati oltre ai componenti dell’Equagesic, una ridottissima quantità di Cannabis. Probabilmente ingerita quando si era coricato, colpito dall’emicrania. Non era un drogato, ma semplicemente un uomo sotto una tremenda pressione. E contrariamente a ciò che il suo aspetto facesse pensare, era molto delicato. L’autopsia dopo la morte fù richiesta proprio da Linda. Voleva sapere come era morto, non riusciva a capacitarsene. Dopo il primo collasso di maggio infatti, nonostante l’iniziale rifiuto di Lee a sottoporsi ad accertamenti medici, i due si recarono a Los Angeles. Bruce, fù sottoposto ad ogni tipo di esame possibile, da un’equipe specializzata. Non fù rilevata nessuna anomalia, ne fisica ne tantomeno ai vasi sanguigni del cervello. I Lee tornarono ad Hong Kong, con un certificato di ‘buona salute’. Ma è chiaro che avrebbe dovuto concedersi un lungo periodo di riposo, per recuperare appieno. Un particolare questo che non potè assolutamente permettersi. Era ad un passo dal successo che aveva cercato con tutte le forze, e la situazione finanziaria ancora non era stabile. I Lee avevano passato momenti alterni di gioia, e grossi problemi economici. In special modo quando nell’agosto del ‘70, si stirò gravemente il quarto nervo sacrale. Ma nonostante il verdetto dei medici, riuscì a tornare lentamente in forma. Linda in quel periodo si trovò un lavoro serale, per tirare avanti. Se qualche amico o amica si presentavano, inventava a malincuore scuse. E pima di andare a riposare, lasciava sempre biglietti di ringraziamento a Linda, per tutto ciò che stava facendo. Quell’infortunio lo accompagnò fino alla fine. Quelli della Warner lo avevano illuso, in merito ad un progetto a cui stava lavorando con tenacia. Come ben saprai, una serie televisiva che doveva intitolarsi: ‘Messaggi da forze sconosciute’. Dopo innumerevoli riunioni, quando ormai Bruce ci aveva messo il cuore sopra, gli sbatterono la porta in faccia. Preferendo un attore americano, David Carradine, che interpretò con successo la serie, reintitolata ‘Kung Fu’. Questa fù la molla che fece scattare in Bruce, la decisione di tornare in Oriente, con un contratto da 20.000 dollari di compenso, per due film. Chow, piccolo produttore staccatosi dal gigante Schaw, ebbe il magico intuito, la dove gli propio gli Schaw Bros, allora incontrastati dominatori dell’intero circuito cinematografico del sud-est asiatico, avevano proposto a Lee un contratto da attore generico, con un compenso ridicolo. Due anni dopo si rifecero sotto, offrendo a Lee 200.000 dollari per un solo film, Bruce ne chiese 400.000 ed accettarono. Ma il film in costume, tipico delle loro produzioni, e di cui vi sono molte foto a comprova dell’accordo raggiunto, non potè mai essere girato..
    I risultati dell’autopsia, non lasciarono alcun dubbio sulla causa del decesso. Edema cerebrale acuto. Al processo che ne seguì, poichè Lee all’inizio del ‘73, aveva stipulato una forte assicurazione sulla vita, ben 500.000 dollari, naturalmente furono sconfessate tutte le ipotesi di morte per droga. Linda non avrebbe preso un centesimo, in caso contrario. E sinceramente sono della medesima opinione. Non credo assolutamente che come molti hanno sostenuto, ed ancora oggi continuano a credere Lee fosse un drogato. Per non parlare delle fantascentifiche ipotesi di avvelenamento [l'autopsia ne avrebbe rivelato la presenza, anche se esistono sostanze che dopo un certo tempo, non lasciano traccia], palmo vibrante ecc. Dopo tutto questo ‘popò’ di premessa, con cui vi avrò certamente annoiato a morte, ed aiutati a addormentarvi, vado ad esporre una certezza ‘personale’, che ho maturato negli anni. Forse errata, ma per me la più logica e plausibile. Osservate con attenzione, in sequenza temporale dal primo al quarto, i film di Lee. In ‘The bigg boss’ Lee è smagliante, nel pieno delle sue capacità psicofisiche. Una vera e propria folgore. Raggiunge l’apice in ‘Fist of fury’, per poi a mio avviso, stallare, a cavallo fra le riprese di ‘Way of the dragon’ [primavera-estate '72], e le sequenze girate ad ottobre-novembre ‘72, di ‘Game of Death’. Linda racconta che in quel periodo era così angosciato e preso dal lavoro, per l’ancora non raggiunta sicurezza economica, che la notte quasi non riusciva più a dormire. Ed in quelle ore notturne, era di pessimo umore. Pochi mesi prima di morire Lee, racconta Linda, parlava sovente di morte. Una volta le confessò: “non so quanto potrò reggere tutto questo”. In un’altra occasione, disse che lei sarebbe vissuta molto più a lungo. Eppure fra i due era proprio Linda la più fragile apparentemente. “..in fondo, non desidero invecchiare, non mi ci vedo indebolito e con i capelli bianchi”, ebbe a dirle una volta. Appare chiaro che Lee presentisse il suo futuro. Era un’uomo che aveva, prima del successo, condotto una vita salutare, da vero atleta. Orari di allenamento e di riposo ferrei, teneva moltissimo al proprio corpo. Era, diremmo oggi, un salutista. Il successo, se da una parte fù il coronamento ad una vita di sacrifici, il raggiungimento di un’obbiettivo prefissosi fin dall’arrivo negli States, rappresentò per il piccolo drago, ‘l’inizio della fine’. La sua spasmodica e continua ricerca di migliorarsi, unita ad un futuro che si era costruito da solo, ma che vedeva nelle sue sole capacità, la chiave di tutto, ha a mio avviso ‘compresso, restrinto’ il tempo a lui concesso. Fondamentalmente siamo una fonte di energia che progressivamente, va esaurendosi. E più in fretta bruciamo, più presto il fuoco si spegnerà. Con ciò non voglio dire che oziare è il miglior modo per vivere, anzi. Ma il mantenimento di un giusto equilibrio, rappresenta qualcosa di invalicabile, incontrovertibile. Una legge di Natura, che neppure la volontà più ferrea può sovvertire. Credo profondamente che la cultura orientale, cinese in particolar modo, se da un lato è stata per secoli ‘derisa’ dall’Occidente, è in realtà un millennio avanti a noi per quanto concerne la comprensione delle ‘regole e forze’, che governano la vita. Ying e Yang, un simbolo semplice, ma che racchiude in se una delle verità più profonde ed alte del pensiero e comprensione umane. Per tornare a Lee, è evidente che l’onda gigantesca del successo, non gli ha più permesso di compensare gli sforzi prodotti, con un recupero adeguato. Molti bramano il successo, alcuni riescono a mantenervisi in equilibrio, altri si perdono per sempre. L’eccezionalità di Lee sta proprio in mezzo a queste due verità. Raggiunto l’obbiettivo il destino poi, credo abbia giocato un ruolo fondamentale nell’evolversi degli eventi. Lui non si è perduto, il raggiungimento del successo come status simbol, non era nella sua natura. Ma una naturale conseguenza del suo talento. Ciò ha innescato una reazione a catena, di tipo implosivo. Linda dice: “una delle conseguenze maggiori, al fortissimo stress nelle riprese di ‘Enter the dragon’, fù un allarmante ulteriore perdita di peso, e forte stato di disidratazione. Come ben saprete la disidratazione, è uno dei maggiori nemici per un’alpinista. Le conseguenza sono in questo caso due, gravissime, potenzialmente mortali. L’edema polmonare, e più raramente l’edema cerebrale. Credo con convinzione, che questa sia la più plausibile spiegazione alla morte di Lee. A soli due mesi di intervallo, due manifestazioni patologiche gravissime. La prima, se così possiamo dire, più leggera ma mortale, in caso di mancato soccorso. La seconda fulminante. “Sembrava che dormisse”. Quindi se escludiamo l’equagesic, poichè nel primo attacco non ne aveva assunto. Se escludiamo l’avvelenamento, poichè un’investigatore prelevò da casa Ting Pei, tre bicchieri e due bottiglie, per vagliare questa possibilità. Se escludiamo le fantasticherie del ‘palmo vibrante’. Se escludiamo che Lee possa aver subito un danno, che causò il primo attacco, poichè i medici di Los Angeles non rilevarono la benchè minima traccia di anomalie ai vasi sanguigni, ne tantomeno ematomi, principale causa di morte nel pugilato ecc., poichè vanno a comprimere il cervello. Tanti ’se’ ne sono coscente, ma resta la sola possibilità a mio avviso, che Lee morì per un gravissimo stato di esaurimento psicofisico, che determinò i due edemi. Il secondo dei quali, fatale. Guardate Bruce in ‘Enter the dragon’…, è irriconoscibile, magrissimo. Questa è sta la fine del Piccolo Drago, ma anche l’inizio della sua leggenda, che non morirà mai. Ciao a tutti.

  72. paolo ciarpaglini

    Marco scusa, ma permettimi di correggerti. L’unico libro scritto da Lee in persona, ma mai uscito tradotto in Italia, si intitola: ‘Tao of chinise kung fu’. Lo autoprodusse, quando aveva circa 23 anni negli States.
    Per gli appassionati di Lee, o ‘fissati’ come me, i libri che non devono mancare di acquistare, sono:

    1°] Il più famoso e venduto: ‘Jeet Kune Do’, è inconfondibile. Una grande foto di Lee ‘in posizione di guardia’, a mezzobusto.
    Questo è una raccolta di scritti e disegni originali, parte della mole di materiale che Lee scrisse, durante la convalescenza nell’infortunio del ‘70′.
    Grande formato, 22×28. Pagine 160.
    ———————————————————–
    2°] ‘Manuale pratico del Jeet Kune Do’, volume1.
    3°] ‘Il Tao del Kung Fu’, volume 2.
    Praticamente questi due, anche se intitolati diversamente, sono l’uno il seguito dell’altro. Grande formato, 22×28. Pagine 202.

    Tutti e tre, sono frutto del lavoro di raccolta di Jhon Little. Il primo ed unico ad aver avuto pieno accesso, per consenso di Linda, all’intero materiale lasciato da Lee.
    ————————————————————
    4°] ‘Dragon’, scritto da Linda Lee. Imperdibile.
    Probabilmente il più completo e bello, se si vuol conoscere l’uomo, al di la del mito. Ricchissimo di foto di famiglia. Questo è di formato medio, 24×16. Pagine 231.
    ————————————————————
    5°] ‘Bruce Lee Il ritorno del Drago’, scritto da Lorenzo De Luca-Chang, può essere degno di nota e interesse. Formato medio 24×17, pagine 144.
    ————————————————————-
    6°] Quattro manuali, con una quantità inimmaginabile di foto scattate per lo più nel ‘66, che ritraggono Lee in tutte le tecniche che sviluppò, quando ormai il JKD, aveva preso vita.
    N°1: ‘Volume di autodifesa’.
    N°2: ‘Tecniche di base’
    N°3: ‘Tecniche avanzate’
    N°4: ‘Tecniche superiori’
    Formato 21×15, 127 pagine cadauno.
    ————————————————————–
    Infine:
    ‘Bruce Lee Il re del Kung Fu’, scritto da Alex Ben Block. Ma questo assieme a: ‘Il ritorno del Drago’, e Bruce e Brandon Lee, entrambi di De Luca, sono a mio modesto avviso, i meno interessanti.

    Tutti i libri citati, sono editi da: ‘Edizioni Mediterranee’. Se esauriti potete richiederli. Vi è poi in commercio un documentario in VHS, intitolato ‘La maledizione del Drago’, prodotto da Fred Weintraub, amico di Lee ed ex produttore della Warner Bros. Non l’ho mai acquistato, poichè possiedo già un VHS contenente più o meno le stesse immagini di repertorio, casalinghe ecc. E poi il titolo stesso, e le varie comparazioni con la morte di Brandon, mi sono sembrate una squallida un’operazione di marketing. Comunque ripeto, non lo possiedo quindi, potrebbe anche essere interessante.

    Un salutone, Paolo.