Nihon no Obama (Obama del Giappone)
Come si fa a non amare il Giappone? Un paese dove le aziende devono chiudere forzatamente per impedire agli impiegati di lavorare, dove un cellulare se non ti fa anche la pedicure è una ciofeca obsoleta e dove, soprattutto, nascono aberrazioni come questa. I simpatici produttori di questo programma devono aver pensato che una semplice sottotitolazione dei discorsi di Barack Obama non ne avrebbe tradotto con sufficiente vigore il messaggio. La soluzione? Assoldare un povero cretino col sorriso da 20.000 euro di dentista che faccia la parte dell’Obama giapponese. Praticamente è il cosplay applicato alla politica internazionale. Naturalmente del discorso non si capisce nulla a parte “We can change” e la traslitterazione di Bill Clinton (Biru Crintonu - non sto scherzando, i giapponesi traslitterano veramente così i nomi e le parole inglesi, adventure ad esempio diventa adobenchure…) ma c’è da rimanerne comunque estasiati.

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Scritto da Camillo Miller




Veramente “nihongo” vuol dire “giapponese” intesa come lingua parlata.