Alcuni studiosi giapponesi hanno effettuato un esperimento:
hanno sistemato 22 auto su un percorso circolare, e si sono resi conto che, inizialmente la velocità si assesta sui 30km orari ed assume un andamento costante, con le auto equidistanti tra loro, poi invece i guidatori tendono ad avvicinarsi di più a quelli davanti a loro, provocando una specie di andamento a onda, che finisce per rallentare la velocità media.
L’architetto italiano David Fisher ha presentato a New York il primo edificio rotante, il palazzo in movimento che cambia forma continuamente, che verrà costruito a Dubai e successivamente a Mosca (e forse anche a New York).
Sarà possibile avere energia direttamente dal vento e gli abitanti potranno parcheggiare proprio di fronte al loro appartamento.
Gli elementi saranno prefabbricati in Italia e assemblati ul posto.
Impressionante video spedito velocemente avanti, in cui un geco viene spolpato fino ad essere ridotto a ossa..
Ecco come sarebbe la vita, l’orientamento ed il colore dei campi magnetici, se potessimo vederli.
Ed ammirarli.
Uno scrittore indonesiano, per promuovere un libro sul marketing ha pensato di salire su un aereo e lanciare 10mila dollari dal finestrino. Beh, ha ottenuto di certo una risonanza mondiale, facendo leva sui poveri del suo paese. Poca moralità, risultato massimizzato.
Nel 1958, nel suo laboratorio, William Higinbotham inventò Tennis For Two, il secondo videgioco della storia.
Il gioco usaca un oscilloscopio e 2 control pads, e rimase semisconosciuto fino al 1981, causa problemi di brevetti sui videogiochi.
Vi siete mai chiesti come viene creata una matita?
Io si, ma sinceramente non mi aspettavo questa risposta!
Non c’è che dire, la ripresa è amatoriale (Braga, Portogallo) ma rende perfettamente l’idea.
In pratica si tratta di un’illusione ottica, perchè la strada sembra realmente andare in salita, eppure la macchina - lasciata senza freno e senza marcia innestata, spenta - si muove in una direzione fisicamente non sostenibile.
Se non ricordo male, un posto del genere si trova anche dalle parti di Roma, qualcuno ne sa niente?
La notizia è di qualche giorno fa: una registrazione di appena 10 secondi del “Chiaro di Luna” è stata ritrovata in un archivio, a Parigi, da un gruppo di americani studiosi della storia del suono.
Il che non avrebbe nulla di speciale, se non per il fatto che la registrazione risale nientemeno che al 1860, circa venti anni prima che Edison eseguisse quella che - fino al 27/03/2008 - era stata considerata la prima registrazione audio della storia.
Édouard-Léon Scott de Martinville, un poco conosciuto tipografo francese, registrò il suono con un fonoautografo, uno strumento progettato per catturare il suono in modo visuale (imprimendo un particolare tracciato su una speciale lastra, il fonoautogramma) e non in grado di riprodurlo, successivamente.
Tuttavia, gli studiosi dei Laboratori di Berkeley sono stati in grado di riprodurre il fonoautogramma, con i risultati che potete apprezzare nel video.