Vi siete mai addormentati in classe? Io no sinceramente, ma ho provato l’imbarazzo dello starnutirsi addosso, sentirsi bagnati e subito osservati da tutti, impossibilitati a togliere le mani dal naso causa vergogna, e quindi in scacco matto, a soli 14 anni, a pregare per il materializzarsi di un fazzoletto che sai, non arriverà.
Non è esattamente il caso di questo ragazzo, che in verità si addormenta, comincia a dondolare, e quindi a sbavare sul banco. Osservato da tutti? Certo, ed anche ripreso, per uno sputtanamento totale su youtube.
Nel mio soggiorno a Tokyo, una delle cose che mi ha particolarmente colpito, è la grandezza, anzi, la piccolezza degli appartamenti. La crescita demografica e l’alta densità poi, contribuiscono a rendere i prezzi inaccessibili.
Yasuhiro Yamashita è un architetto giapponese, che ha trovato una soluzione almeno al primo problema, quello degli spazi angusti, tramite una ricerca della valorizzazione degli spazi attraverso lo sfruttamento ottimale degli stessi, e dando spaziosità all’interno dell’ambiente sfruttando l’illusione delle luci provenienti dall’esterno.
Ma vediamo cosa vuole dire nella pratica, osservando il lavoro svolto da Yamashita sulla Peguin House, un edificio piccolo ma alto:
innanzitutto ha tirato su 4 muri agli angoli e li ha tagliati, permettendo alle luci di entrare dall’esterno, e creando nella parte alta uno spazio pieno di vetrate, capaci anche esse di far filtrare luce, e dare nello stesso tempo l’impressione di vastità, dando la possibilità agli inquilini di ammirare l’esterno a quasi 360 gradi.
Questo affidarsi alle luci dall’esterno però, è stato solo un modo per dare valore al lavoro all’interno della casa, che come potete vedere sfrutta la luminosità ovunque, sfruttando spazi altrove “morti”, alle scale “aperte” senza strutture di supporto visibili, ai soffitti alti (che toglierebbero l’impressione di stanza stretta), fino alle mensole sviluppate su più piani.
Insomma, un lavoro assolutamente eccezionale. Non credete?
A dir poco utile se vero. In questo video, ovviamente proveniente dalle sanissime tv nipponiche, impariamo ad “annullare” il pianto di un bebè in culla.
Come? Semplice, basta tenere un pò di liquido in bocca (va benissimo l’acqua), avere le labbra socchiuse, ed inspirare.
Chi fa un tentativo?
I soliti amici della tv giapponese questa volta si inventano una gara molto particolare: quella del parcheggio impossibile.
Creano una specie di zona virtuale, dove lasciano il margine di 1 o meno centimetri per entrare a marcia indietro.
Voi sareste in grado?
E rieccoli. Ma ci fanno o ci sono questi giapponese? Per me ci sono, ci fanno, ma in queste trasmissioni la selezione è veramente inaccessibile: il quoziente di intelligenza deve essere veramente bassissimo, o si è tagliati fuori, basta guardare le facce dei concorrenti!
In questo video vedrete un flipper versione umana, con i concorrenti a destreggiarsi, si fa per dire, tra una pedana e qualche elemento impossibile da raggiungere, tanto è l’olio cosparso sulla base.
Obiettivo teorico: rimbalzare sugli elementi della pedana
Obiettivo pratico: farsi male e farsi tante risate
Avete mai visto una frustata in slow motion, al replay? Mai?
C’è sempre una prima volta: in questo filmato potrete vedere come una frusta taglia in due una pagina di giornale, e come spenge diverse candele, l’una vicina all’altra.
I giapponesi, a dire il vero per scherzo, hanno elaborato una tecnologia che gli permette di evitare gli incidenti incombenti, tramite dei sensori particolari posizionati nella parte anteriore della macchina, che sono in grado di “sentire” ostacoli vicini.
Mica male.
Nelle TV giapponesi è caccia alle esibizioni assurde, alle cose non fatte, visto che tutto è già visto.
In questo caso possiamo gustare un omone prendere a calci 10 mazze da baseball, e spaccarle.
I marshmallow sono dei cilindretti di zucchero, per i quali vanno pazzi gli americani, ma che dalle nostre parti non hanno mai trovato grossi supporters. In questo spettacolo televisivo, ovviamente giapponese, abbiamo l’opportunità di godere uno spettacolo di grossi contenuti morali: i concorrenti tenteranno di arrivare ad addentare i cilindretti, quando la forza di un elastico gigante cercherà di trattenerli al muro. Ce la faranno? Considerando la bontà dei marshmallow, spero per loro di no!
Beh, Rocky le fa un baffo! Oddio, proprio carinissima non è, e qualche baffo spunta anche a lei, ma come abilità del salto alla corda direi che non ha rivali!
Pensate, riesce a saltare 151 volte in 30 secondi!