In ufficio, e soprattutto negli uffici con molti dipendenti, è inutile negarlo, si intraprendono guerre di tutti i tipi, certo non violente.
Ma ecco cosa succederebbe se i dipendenti fossero dotati di armi “vere”.
Un’esplosione assolutamente impressionante, per testare le capacità nucleari nei confronti delle imbarcazioni. Ce ne era bisogno?
Avete mai immaginato come ci si rifornisce in volo?
Sinceramente si, e probabilmente c’ho preso, ma questo non è esattamente la maniera giusta per farlo.
E guarda caso, potete benissimo udire voci italiane. E si sa, gli italiani col carburante hanno qualche problema.
Questo lanciatore di missili francese, realizzato con componenti francesi e canadesi, è in grado di lanciare missili a 600 metri di distanza, e la sua capacità sarebbe altamente distruttiva.
Il video in effetti è inquietante, e pericolosi scenari si aprirebbero con un’arma così in guerra, soprattutto per i francesi stessi.
Questa cartuccia che vedete volare, 120 millimetri, Canister, XM1028, è un serbatoio composto da 1.150 palline di tungsteno.
Vediamo lo slow motion, d’effetto.
Tutto è relativo.
Questi ragazzi iracheni sono stati “beccati” da alcuni soldati americani mentre trattavano del legno rubato.
I soldati quindi hanno pensato bene di sparare sul taxi che lo trasportava, e poi di schiacciarlo, senza pensare che quel taxi per un uomo significava Mangiare.
Tutto è relativo.
Si tratta del progetto Cannikin, una prova per la testata esplosiva di 5 megaton da essere utilizzata sul sistema di missili Spartan.
I ricercatori erano timorosi di effettuare l’esplosione a quasi 2000 metri sotto terra vicino a zone abitate, così il test è stato realizzato nel mezzo del nulla nella penisola di Amchitka, in Alaska.
Il terreno ha registrato una scossa di 7.0 gradi della scala Richter, ed ha creato un cratere di subsidenza di più di un miglio di larghezza a 60 metri di profondità, che, riempito di acqua, è divenuto il lago pià grande dell’isola.
Moltissimi pesci ed animali sono stati ritrovati senza vita, ovviamente.
Il sistema Abl yal 1a, montato su un Boeing 747, è un sistema di difesa del velivolo, che gli permette di distruggere un eventuale razzo lanciato da un nemico, in maniera del tutto efficace.
Quando il Boeing sorvola l’area di competenza e rintraccia un velivolo estraneo, lo analizza tramite dei sensori, e quando lo stesso lancia dei missili, l’Abl, a detta del Director of public affars, Mr Rick Garcia, dovrebbe, tramite dei sensori laser, puntare i led, che si occuperebbero di lanciare indietro un feedback e permettere di tenere sotto controllo i missili, per poi colpirli, sempre tramite un raggio laser, fino alla distruzione, che accorre generalmente entro 8-12 secondi.
In questi giorni ad Annapolis si cerca di ridare vita al processo di pace tra israeliani e palestinesi, al fine di creare “2 stati per 2 popoli”, soluzione auspicata da tutti, e considerata la più adatta a risolvere il conflitto mediorientale, complicata purtroppo dalle influenze nella regione di Siria, Iran ed Hezbollah.
Auguro agli israeliani e palestinesi un futuro tranquillo e prosperoso, fatto di cooperazione e sviluppo, e di indipendenza. Sarà difficile, ma al pessimismo iniziale è già seguito qualche passo positivo, come il quasi inaspettato appoggio della Siria.
Speriamo finisca la sofferenza, e speriamo finisca così, come nel video.
Niente di serio non vi preoccupate, non vi ammorbo di Lunedi mattina!
Facciamoci allora 2 risate nel guardare l’addestramento delle “forze” irachene da parte degli USA, ed in particolare notando la coordinazione e la sincronia tra gli elementi!
Avete ragione: Allah Akbar, Dio è grande. E che possano fare la tua fine tutti quelli come te!
Un terrorista sta sparando, ma l’ultimo proiettile è fatale, per lui.