Non c’è che dire, la ripresa è amatoriale (Braga, Portogallo) ma rende perfettamente l’idea.
In pratica si tratta di un’illusione ottica, perchè la strada sembra realmente andare in salita, eppure la macchina - lasciata senza freno e senza marcia innestata, spenta - si muove in una direzione fisicamente non sostenibile.
Se non ricordo male, un posto del genere si trova anche dalle parti di Roma, qualcuno ne sa niente?
Sono sicuro che riuscite a immaginare come questa animazione funzioni, ma sono sicuro che non riuscite a immaginare l’effetto che ne uscirà.
Fantastico.
Già vi vedo eccitati, osservando la bellissima modella in passerella, ma sono convinto che dovrete ricredervi, ed ammettere che tutto è relativo, tutto è questione di prospettiva.
Altrimenti come si spiega questo cambiamento improvviso?
Non conosciamo Bill Nye qua, ma non è questo il punto:
abbiate un pò di pazienza, osservate, notate come niente vi sembri strano, continuate ad osservare e stupitevi di come le cose non sono come sembrano.
Questo libro, realizzato da Masashi Kawamura, è in grado di dare l’illusione di un arcobaleno, se sfogliato velocemente.
Fantastico.
Beh, di illusioni ottiche ne abbiamo viste di carine, e di sorprendenti, ed ecco perchè questa potrebbe essere vera.
Però, a dire il vero sembra veramente assurda!
Ci credete?
Nel mio soggiorno a Tokyo, una delle cose che mi ha particolarmente colpito, è la grandezza, anzi, la piccolezza degli appartamenti. La crescita demografica e l’alta densità poi, contribuiscono a rendere i prezzi inaccessibili.
Yasuhiro Yamashita è un architetto giapponese, che ha trovato una soluzione almeno al primo problema, quello degli spazi angusti, tramite una ricerca della valorizzazione degli spazi attraverso lo sfruttamento ottimale degli stessi, e dando spaziosità all’interno dell’ambiente sfruttando l’illusione delle luci provenienti dall’esterno.
Ma vediamo cosa vuole dire nella pratica, osservando il lavoro svolto da Yamashita sulla Peguin House, un edificio piccolo ma alto:
innanzitutto ha tirato su 4 muri agli angoli e li ha tagliati, permettendo alle luci di entrare dall’esterno, e creando nella parte alta uno spazio pieno di vetrate, capaci anche esse di far filtrare luce, e dare nello stesso tempo l’impressione di vastità, dando la possibilità agli inquilini di ammirare l’esterno a quasi 360 gradi.
Questo affidarsi alle luci dall’esterno però, è stato solo un modo per dare valore al lavoro all’interno della casa, che come potete vedere sfrutta la luminosità ovunque, sfruttando spazi altrove “morti”, alle scale “aperte” senza strutture di supporto visibili, ai soffitti alti (che toglierebbero l’impressione di stanza stretta), fino alle mensole sviluppate su più piani.
Insomma, un lavoro assolutamente eccezionale. Non credete?
Diceva il grande mago Houdini: “Quello che l’occhio vede e l’orecchio sente, la mente crede”.
Ed aveva ragione, perchè le immagini e i rumori sono in grado di attirare la nostra attenzione al punto da farci concentrare su alcuni particolari - giudicati importanti - e tralasciarne di altri, spesso grossolani, che normalmente avremmo notato subito.
In questo caso, ci viene chiesto di contare il numero di passaggi con la palla fatti dai ragazzi in maglia bianca: siamo così intenti a verificarlo che non ci accorgiamo di una cosa veramente fuori luogo, in tutto questo.
Se invece ve ne siete accorti, fossi in voi mi preoccuperei.
Beh, non vi anticipo nulla.
Grazie a rey per la segnalazione
Questo gabbiano di carta vola da solo, e si muove in base ad i vostri movimenti. Ciò significa, che se sapete come farlo rimanere in aria, ci resterà anche senza toccarlo.
Questo incredibile oggetto è stato creato da Tyler MacCready, che quando lo creò aveva solo 10 anni!