Non sapete come fare quando lo spazio è stretto e pensate di non poter entrare? Tranquilli, ci pensa Dissacration, che vi documenta questa esperienza e vi da lo spunto per le prossime volte.
Ah, per uscire quando non c’è spazio per aprire gli sportelli laterali? Tranquilli, c’è anche quello.
Da piccolino la chiamavamo la Grù, quel gioco di abilità in cui una piccola gru doveva essere guidata al fine di rintracciare il prodotto a noi gradico, catturarlo, e consegnarcelo.
L’abilità di questo bimbo però è stata un’altra: riuscire a entrare lui stesso all’interno della cupola di vetro.
La domanda che si fanno tutti è: come ci è finito?
Beh, a ben vedere esiste un solo modo, o no?
Comunque, alla fine il bimbo viene liberato, ed il premio viene consegnato alla mamma.
Dal 15esimo secondo in poi noterete, osservando le riprese di questa telecamera a circuito chiuso, la corsa di una ragazza verso l’uscita, decisamente terminata male.
Al momento in cui la sfortunata era in procinto di passare il varco infatti, la porta scorrevole si richiude, e l’impatto probabilmente, se non è stato così violento, è stato almeno pericoloso. Immaginate il danno che le possano aver arrecato i vetri cascati dall’alto.
I soccorsi sono celeri, ma come vedrete non si tratta di una situazione semplice.
Questa abitazione, proprio in mezzo ad una pista da rally, sembra un’ossessione per i piloti, che sembrano quasi calamitati dal suo legno per quanto ricorrano nel prenderla in pieno.
Da ridere, come fanno gli spettatori.
Eh, non sono sempre le donne a fare casini con le auto ed a realizzare i parcheggi più assurdi che ci siano.
Guardate che fenomeno questo tizio: si destreggia alla grande con la macchinetta del ticket per i parcheggi, ma forse gli scappa il piede, e combina un casino di quelli che:
-scendo e sistemo tutto
-non scendo perchè mi vergogno di me stesso, quindi blocco tutto
E’ risaputo che i momenti più pericolosi di un viaggio aereo siano la partenza e l’atterraggio.
Correnti d’aria, problemi meccanici, imprevisti di varia natura possono influenzare negativamente la buona riuscita dell’uno o dell’altro.
Atterrare con una sola ruota posteriore, ad esempio, per un Boeing è un discreto imprevisto.
Non so quanto sia dipeso dalla bravura del pilota, quanto dalla fortuna e quanto dalla pista, ma questi signori l’hanno potuta raccontare: e non è poco!
No, non voglio anticiparvi nulla, o vi toglierei la sorpresa.
Grazie a Luca per la segnalazione
Le liti tra italiani in macchina sono fantastiche, sempre piene di tante parole e pochi fatti, a rispecchiare la nostra essenza.
Ecco allora quella provocata dal più classico degli incidenti: lui davanti si ferma all’improvviso, e quello che arriva dietro lo prende in pieno.
Di chi sarà la colpa? Beh, la colpa è sempre di chi tampona, ma a noi delle regole non interessa, ci interessa solo farci rispettare. Ed allora alziamo il casino!
Una famiglia riprende dalla propria auto una scena che difficilmente riuscirà a togliere dalla mente:
un camion imbocca la corsia riservata al senso di marcia opposto, forse a casa di qualche distrazione, e magari a causa di qualche bicchiere di troppo, e finisce per colpire le auto che sopraggiungono. Il finale: beh, quello che avete letto sul titolo.
Si sa che in aereo non è possibile utilizzare telefonini, macchine fotografiche, videocamere, notebook o altri oggetti che possono disturbare le apparecchiature di navigazione di bordo.
Chi ha ripreso questo, video ignorava evidentemente la raccomandazione. E’ evidente fin da subito che l’aereo su cui si trova sta atterrando ad una velocità troppo elevata.
Tuttavia, almeno da quanto riportato dal commentatore, la videocamera dell’amatore non c’entra niente con l’incidente, dovuto invece al passaggio di una tempesta tropicale sopra all’aeroporto, che ha causato problemi al pilota il quale è giunto sulla pista troppo veloce e in quota sbagliata.
Tutto è bene, quel che finisce bene.
Magari stai seduto tranquillo al bar, in una domenica mattina, a prendere un caffè, quando ti piomba addosso una macchina che non ha alcuna intenzione di fermarsi.
Alla guida c’è un uomo di 82 anni, probabilmente nemmeno lui si è reso conto di cosa abbia potuto combinare, però almeno fermati!
Invece, senza nessun segno di cedimento, riparte e continua a travolgere cose e persone.
Non credo che gli verrà rinnovata la patente di guida!