Non voglio dire che se lo merita ma:
già è una gara assurda
già sembra una partita di asteroids con le navicelle che girano senza controllo ad alta velocità
già non si capisce nulla
già le macchine sono incontrollabili
perchè avresti scelto di attraversare?
C’è gente con delle abilità particolari, in grado di fare qualcosa ritenuto fino ad allora impossibile.
Questo tizio ha la capacità di farsi mettere sotto da una macchina parcheggiata.
Come?
Alcune telecamere a circuito chiuso, riprendono un’automobile, di cui il conducente perde il controllo, che attraversa e prende in pieno un distributore di benzina, e poi entra nel negozio.
Nelle immagini si vede un uomo scansarsi, prima di essere preso in pieno.
Incredibilmente, a parte i danni materiali, non si è fatto male nessuno.
“Il mio nome è Jacqueline Saburido. Questa è una mia foto prima che venissi colpita da un automobilista ubriaco, prima che l’auto prendesse fuoco, prima che 2 dei miei amici morissero, prima che necessitassi di 40 operazioni chirurgiche. Questa sono io quando la mia vita era uguale a quella di tutti gli altri ragazzi del college.”
“Questa sono io dopo essere stata colpita da un automobilista ubriaco.”
Quante volte avete sbraitato perchè qualcuno senza telepass è passato nella corsia riservata ai telepass bloccando 23 auto e rendendo praticamente impossibile risolvere la situazione? Comincia il valzer mentale del: “ora vado la” “no ora si sblocca” “se vado la ho paura che si sblocca e poi se la riprendono con me”.
Nel primo video vedrete una vittima di un episodio paragonabile a ciò che vi ho descritto, un tizio a cui il cervello è saltato, e la cui reazione ci fa pensare ad un suicidio senza scampo (notare dopo la protesta, la sua fuga nell’altra direzione rispetto alla sua auto).
Nel secondo video invece vedrete uno sfortunato “passante”, nonchè tecnico di zona, che si prende una legnata quasi in testa, per merito di un educatissimo camionista, molto paziente nell’attendere il tuo turno.
No, non ha 600 anni, ma è come se li avesse. Piuttosto guida una Fiat 600, e piuttosto male.
Una delle caratteristiche dei nostri nonni, per chi avesse la fortuna di averli ancora, è la loro incapacità di non sentire quasi il rumore del motore, rendendo quasi necessario il premere l’accelleratore ai limiti del possibile, per cercare di sentire che effettivamente la macchina funziona! Bene, è il momento di rilasciare la frizione (che dai 70 anni di età in poi dura in media 19 giorni).
Fosse finita qua, il nostro nonnino di Verona non dovrebbe far altro che passare dal meccanico e pagare il parcheggio (non 1€ all’ora, intendo dire il danno fatto durante il parcheggio alla frizione, con conseguente disastro ecologico annesso), ma il nostro è caparbio, convinto delle sue potenzialità:
“Si, posso distruggere la macchina. Sono un tipo da carrozziere io mica da meccanico!”
Detto (anzi pensato), fatto, ecco il parcheggio “a orecchio”, come lo chiamo io, ossia: la macchina è ben parcheggiata quando odiamo il tonfo dell’auto vicina, del marciapiede, o del muro, come nel caso in questione.
Grazie a Gibaud per la segnalazione
Fortunata nella sfortuna questa donna! Messa sotto, anche se non si capisce come, da un auto, che, impossibile da controllare causa neve e assenza catene, viene trascinata dalla stessa per un bel pezzo, fortunatamente senza incontrare ostacoli!
Mettersi le cinture è un segno di civiltà, ma soprattutto un modo per proteggersi, e per proteggere chi è accanto.
In genere si lascia stare chi non vuole mettersele (problemi suoi), non lo si riprende, ma guardando questo filmato possiamo effettivamente capire quali siano le dinamiche che potrebbero nuocere anche ai compagni di viaggio.
Caso estremo? Forse, ma perchè rischiare?
“E hai il coraggio di chiamarla pozzanghera?”, direte voi? In effetti si tratta più di un laghetto che di una pozzanghera, e questa donna (al volante, col sub e variante), ci naviga con la sua auto.
Riuscirà ad uscire?
Questo uomo, sta facendo dei lavori sul tetto, con la sega elettrica, ma qualcosa va storto, forse deve avere tagliato qualcosa che compromette la tenuta del tetto, e la struttura va giù, con esso.
Siamo abituati a vedere nelle partite di calcio, calciatori strapagati essere toccati in maniera leggera, e gettarsi atterra come vittime di una coltellata, e cominciare a piangere ed essere portati via in barella.
In questo filmato invece vediamo un tizio, decisamente atletico, correre ed attraversare la strada ad un semaforo, evidentemente rosso, essere messo sotto, e ritrovarsi in piedi, per continuare la corsa. Incredibile.
Questa cameriera è decisamente sfortunata: pulisce per benino il locale, toglie tutto dai tavoli, poggia i bicchieri sul vassoio e passa da tavolo in tavolo, finchè non inciampa e fa il danno.
E meno male (per noi) che c’era la telecamera a circuito a riprendere!
Durante una trasmissione svedese, su chissà quale tema, un fantomatico personaggio conosciuto entra in scena, di corsa, acclamato dal pubblico, ma succede qualcosa che fa cadere la sua popolarità, e fa cadere lui stesso.