Non è benzina, diesel, GPL o metano. Questa macchina va ad aria compressa.
Dove sarà finita? Sparita, proprio tra l’aria della quale si nutre.
Un caso?
Una luce, una pistola, chissà che altro, tutto “in trasformazione”.
Comoda, ma per cosa?
L’architetto italiano David Fisher ha presentato a New York il primo edificio rotante, il palazzo in movimento che cambia forma continuamente, che verrà costruito a Dubai e successivamente a Mosca (e forse anche a New York).
Sarà possibile avere energia direttamente dal vento e gli abitanti potranno parcheggiare proprio di fronte al loro appartamento.
Gli elementi saranno prefabbricati in Italia e assemblati ul posto.
Stupendo, ma chi ce lo spiega?
Purtroppo vi siamo persi le vicende del Santa Pasiensa (1), missile ad acqua nostrano. Ma facciamo in tempo ad ammirare le vicende del secondo e del terzo, con progressivi miglioramenti (il paracadute è uno di questi), e riconoscimenti internazionali.
Fateci sapere per il quarto!
Volete un mezzo alternativo da utilizzare in metropoli? Volete risparmiare in benzina?
Bene, c’è per voi lo skate elettrico.
Guardate questo tizio: va da Nothing Hill a Westminster (circa 8km) in 23 minuti.
Più veloce della macchina, della metro e dell’autobus. Mica male!
Avrete modo di ammirare la fantastica guida a un pullman di questa donna in 2 fantastiche prospettive. E che prospettive.
Eh si, a volte con l’età si diventa ancora più furbi.
Questo tizio riesce a risparmiare sulla palestra fatta in casa, e riesce a realizzare un bilanciere amatoriale di dubbio gusto ma utile, ma che qualsiasi medico boccerebbe.
Però dai, la riuscita non è delle peggiori!
Fantastico, veramente. Ma non per l’invenzione in se, ma per il fake.
La serietà che viene messa nel spiegare come costruire delle scarpe-hoover, e la demenzialità della dimostrazione mi fanno sdraiare a terra.
Io non so se il creatore avesse voluto dare impressione di serietà o no, fatto sta che è quasi impossibile credergli.
Le ricerche che sto effettuando sono diverse, ma sembra che il futuro sia rappresentato da elementi che siano in grado di unirsi tra loro sotto forma di qualcosa di più grande, come un vecchio cartone animato, dove le piccole forze si univano per sconfiggere il grande nemico.
L’idea è quindi auto-assemblarsi per realizzare compiti troppo difficili o pericolosi per l’essere umano.
Guardate questi piccoli robottini.