Quanti video di “sbroccati” in ufficio abbiamo visto? Tanti, sono il bello di internet.
Molti fake, qualche spot, tutti molto corti. In questo video invece vedrete ben 2 minuti e mezzo di ira, di un impiegato che impazzisce totalmente e comincia a spaccare tutto a destra e a manca, ed a lanciare oggetti contro tutti gli altri dipendenti.
Incredibile.
Già giocare a Beer pong è assurdo, poi, se ci metti che questo nonnino si ubriaca e decide di sfasciarsi sul tavolo da gioco con un salto da pesce, beh.
Non che per fare certe cose sia necessario un calcolo preventivo, percarità.
Ma lanciarsi giù dalle scale a bordo di una improvvisata cesta di platica, quando in fondo c’è un bel muro esattamente di fronte, non è decisamente una scelta oculata.
Certo, gli altri si sono divertiti una cifra, questo è innegabile!
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Ci abbiamo giocato tutti, da bambini. Il primo vero gioco d’azzardo della storia.
Sasso vince con forbici, ma perde con carta.
Carta vince con sasso, ma perde con forbici.
Forbici vincono con carta, ma perdono con sasso.
In tutto questo, chi perde paga pegno.
Però credo che ci siano modi più intellegenti di questo, e divertenti, no?
Registrato a Riyadh, capitale dell’Arabia Saudita.
Un gruppo di giovanotti, a bordo di un auto lanciata su quella che sembra un’autostrada, decide di praticare pattinaggio su asfalto, a modo loro e - soprattutto - senza rotelle.
Cos’abbiano di speciale questi sandali non è dato sapere, ma di certo sono molto resistenti.
Don’t try this at home!
Inizialmente si prova fastidio, perchè effettivamente si tratta di un ragazzo con evidentemente nulla da fare, alle prese con un umorismo non demenziale, ma demenzialissimo.
Non so perchè poi però diventa divertente, ed alcuni tratti sono addirittura inquietanti.
Promosso.
Farsi una discesa sullo scivolo ad acqua è veramente divertente.
Fare a gara a chi riesce a scendere più velocemente lo è ancora di più.
Ma mettersi a fare acrobazie, salti mortali, avvitamenti e quant’altro, oltretutto sprovvisti di qualsivoglia misura di sicurezza, va sicuramente oltre la soglia della sanità mentale.
Contenti loro…