Sei in biblioteca, al bar o in un posto chiuso, e la tua suoneria simula un orgasmo femminile.
Come reagirebbe chi è nei paraggi? Vediamolo.
Dove ho preso questo filmato, parlavano di sostanza trattata con materiali chimici, e poi passata non so dove. Roba tecnica, non ci ho capito niente, ma è veramente impressionante.
Unica cosa le immagini un pò sgranate e scure.
Volete sapere come realizzare questo scherzo? Niente di più semplice: procuratevi un filo da pesca e sistematelo all’altezza del viso della vittima prestabilita.
Abbastanza imbarazzante: stai facendo il fighetto davanti alla webcam, quando un tuo amico ti molla un cazzotto in faccia niente male!
Uno scherzo abbastanza meschino, se pensiamo che viene realizzato non da un 18enne, ma da un uomo sulla 40ina.
In pratica paga al casellante la somma del pedaggio con degli spicci molto piccoli, facendo attendere lui e la fila dietro, per poi tirar fuori una banconota (che sarebbe stata adatta per pagare) e chiedere al casellante il favore di cabiarla.
Simpatica questa candid camera al museo: ad uno scheletro viene applicato un bel pisello, che si alzerà ovviamente al passaggio dei visitatori.
Non c’è niente di peggio di quando va via il segnale televisivo mentre guardi una partita del mondiale.
Questi ragazzi fanno prima un sopralluogo del locale (pub o ristorante che sia), poi durante la partita, ed in particolare durante le fasi salienti, spengono la TV con un telecomando, da lontano.
Che urlate, hanno segnato? No, hanno spento la TV!
C’è chi lo fa di professione. Ed allora guardiamo questa divertentissima candid camera giapponese, in cui il protagonista si diverte ad impaurire i passanti, o chi sta lavorando.
E’ li che rigetta in bagno, piegato sulla tazza, quando i suoi coinquilini bussano alla porta per assicurarsi che stia bene, e per prenderlo per i fondelli. Lui appare decisamente stralunato, ed opta per un calcio a chiudere la porta, che però non regge, e gli crolla in testa.
Si sarà ripreso?
Di Abercrombie & Fitch in Italia non ci sono punti vendita, eppure, almeno a Roma, si vedono in giro solo maglie di questa ditta (quelle con l’alce per intenderci).
Come mai? Provate ad entrare in un negozio Abercrombie da qualche parte del mondo, e sentirete parlare solo italiano.
In pratica sembra che molti dei “nostri esemplari” organizzino visite nei paesi esteri esclusivamente per comprare da Abercrombie, giustificandole come viaggi.
Questa estate sono stato negli USA, e di questi negozi è pieno. Sono entrato, ed oltre al fastidioso sentir parlare solo italiano, ho notato i commessi, scolpiti, aggirarsi per il negozio a petto nudo.
Questi ragazzi allora, riunitisi a Central Park a New York, hanno pensato di entrare in gruppo in uno dei negozi della catena, senza maglia, mostrando i loro addominali non esattamente scolpiti. Stare senza maglietta a NYC non è reato, quindi nel negozio non potrebbero dirgli nulla.
Vediamo come è andata a finire.