Un continuo cambiare alla testa di questo atto finale della maratona di Boston di quest’anno, in cui Dire Tune sconfigge Alevtina Biktimirova proprio negli ultimi 2 “blocks”. Combattuta fino alla fine insomma, per il piacere di anche chi non apprezza questo sport fino in fondo.
Questo tizio, visto che non sapeva con chi andare in bicicletta, si è creato un compagno, tra l’altro molto appariscente, che lo accompagna e nello stesso tempo lo insegue minacciandolo, così da convincerlo ad andare più veloce.
Sinceramente non è chiaro di chi si tratti, ne tantomeno di che competizione, ma è chiara una cosa: colui che va al tappeto è una vera pippa, e farebbe meglio a rinunciare alla sua pseudo carriera.
Il match comincia, ma sarebbe meglio dire finisca per quanto l’epilogo sia vicino.
18 secondi netti di match, per mesi di preparazione, ma vi pare normale?
Insomma, io richiederei i soldi del biglietto, a meno di non aver puntanto molti soldi sul campione!
Carina l’idea della bicicletta altissima, ma come fai se devi fermarti ad una semaforo, o fermarti e sei solo?
E’ appurato: l’uomo non può nulla contro il trampolino.
Se si da un’occhiata in giro per internet, in effetti, non si hanno quasi prove che l’uomo abbiamo mai vinto un incontro. E questo fa si che il punteggio sia:
Trampolino 453.187
Uomo 1
Quell’1 è una diceria sembra, in quanto non esistono prove video dell’impresa.
Eh si, sembra proprio che sia possibile surfare dove faccia freddo, sfruttando ahime, lo scioglimento dei ghiacci, che formerebbero improvvisamente delle onde gelide, ma cavalcabili.
Chi vuole unirsi per una spedizione?
Di chi poteva essere? Un americano? Sbagliato, un giapponese, ma è ovvio, con l’aiuto di un trampolino.
Non riesco sinceramente a capire con esattezza se si tratti di 6.15 o 6.30 metri, perchè le didascalie non indicano se questo è il record, o se questo è il preriscaldamento, ma certo, non si tratta comunque di poco.
Immagino che per proteggere una zona come quella “sotto la cintura” ci voglia un pò di allenamento, ed immagino che ce ne voglia anche per colpirla, ma addirittura creare un movimento non vi sembra un pò troppo?
Che siano e rimangano in 2? Probabile!
Deve essere assolutamente in trance agonista, altrimenti non si spiegherebbe il suo comportamento violento nei confronti degli arbitri.
L’arbitro si avvicina, per assicurarsi che i lottatori mantengano la distanza, e come fosse di troppo, si prende un pugno che lo fa volare al terreno come un Rocky al primo incontro. Ma non basta, perchè l’arbitro viene sostituito, ed il nostro fenomeno del ring, se non riesce a buttare al tappeto il suo avversario con qualcuno deve farlo, e ci riprova con il secondo arbitro.
Chi vorrà più arbitrare ora? Sembra di giocare a bowling!