Quando un giocatore di golf si trova in una situazione simile, con molta probabilità perde le probabilità di vincere la partita, proprio per la difficoltà di realizzare un colpo decente.
Ma proprio in queste situazioni, un campione come Tiger Woods sa trovare la soluzione giusta, performarla al massimo, uscire dalla difficoltà ed andare a vincere la partita.
Che colpo ragazzi.
Momento di tensione, tutti gli occhi puntati su di te, è il momento decisivo della partita, il rigore che potrebbe cambiare il campionato.
Lo batti, male, il portiere te lo para, male (ammazza che pippe), la palla rotola sul palo opposto e sai (o forse no perchè sei una pippa), che se la tocchi di prima e la palla entra in rete è gol!
Un istante che ne dura 300, ti avvicini, corri e corri, ma invece di prendere la palla colpisci il palo con un volto.
Un altro istante che ne dura 300, ma questa volta vedi tutto nero.
Devo dire molto coraggioso!
Questo ragazzo si getta in acqua dove è presente un bello squalone, gli da in pasto un bel pezzo di carne con un filo attaccato, così che il bestione possa poi trascinarlo e fargli fare una passeggiata tra le onde.
Se le elezioni dovessero giocarsi su un campo da basket, gli americani avrebbero un presidente certo: Barack Obama.
Già ai tempi dell’università il nostro aveva riscosso un discreto successo, giungendo quasi ad intraprendere questo sport come fosse una carriera. Il tempo però non ne ha smussato la bravura, anzi. Guardate che intelligenza nei passaggi, nelle finte, e guardate che tiro da 3 finale!
A quando le Obama cheerleaders?
Un continuo cambiare alla testa di questo atto finale della maratona di Boston di quest’anno, in cui Dire Tune sconfigge Alevtina Biktimirova proprio negli ultimi 2 “blocks”. Combattuta fino alla fine insomma, per il piacere di anche chi non apprezza questo sport fino in fondo.
Questo tizio, visto che non sapeva con chi andare in bicicletta, si è creato un compagno, tra l’altro molto appariscente, che lo accompagna e nello stesso tempo lo insegue minacciandolo, così da convincerlo ad andare più veloce.
Sinceramente non è chiaro di chi si tratti, ne tantomeno di che competizione, ma è chiara una cosa: colui che va al tappeto è una vera pippa, e farebbe meglio a rinunciare alla sua pseudo carriera.
Il match comincia, ma sarebbe meglio dire finisca per quanto l’epilogo sia vicino.
18 secondi netti di match, per mesi di preparazione, ma vi pare normale?
Insomma, io richiederei i soldi del biglietto, a meno di non aver puntanto molti soldi sul campione!
Carina l’idea della bicicletta altissima, ma come fai se devi fermarti ad una semaforo, o fermarti e sei solo?