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- ott
Scovano un sub morto sul fondale
Questi sub, durante una sessione, scovano il cadavere di un sub deceduto, che riposa sul fondale chissà da quanti giorni.
Uno dei 2 ragazzi sta cantando la sua canzone preferita, e il suo amico dietro si sta facendo gli affari suoi, quando viene aggredito da un terzo ragazzo, che lo butta in acqua.
Ma non finisce quì, perchè il povero aggredito, si vendicherà.
L’aggressore del filmato precedente sta pescando in tranquillità, ma deve fare i conti col passato.
Scherzetto!
Le fontane di Isamu Noguchi possono essere viste in alcuni parchi acquatici in giro per il mondo, circondate da bambini che cercano di distruggere il palo nascosto che le tiene.
Queste sotto sono fontane che Isamu Noguchi, architetto nippo-americano, ha creato per l’esposizione mondiale a Osaka.
Sono veramente incredibili, ed i box appaiono come sospesi in aria, a causa della forza dell’acqua.
Si chiama Jonathan Murphy, ed è pazzo, decisamente. Sostiene, da quanto mi sembra di intendere, che quando l’acqua entra nelle vie respiratorie, il suono che ne fuoriesce gemendo, è qualcosa di fenomenale, perchè il suo spasmo lo rende tale.
Ed allora cosa fa? Si fa legare, calare in vasca e posizionare sopra un bel mattone, in modo da essere sicuro di affogare.
A quel punto esce il famoso spasmo. Questa si che è arte!
Più o meno muore per 20 secondi, ma chi se ne frega!
Mi rendo conto che il filmato è lungo, ma l’arte non ha tempo!
Chi vince tra lui e Justice Yeldham?
Dopo avervi proposto il test del preservativo in autostrada, assolutamente clamoroso, vi propongo un esperimento, ma molto più schifoso: fare la cacca a 120 miglia orarie.
Ok, non è facile verificare che effettivamente siano 120, probabilmente sarà molto meno, ma che il tizio abbia fatta la cacca direi che li, nessuno può obiettare.
Io non so dove questo uomo prenda questo coraggio, ma è veramente da lodare perchè l’onda è mostruosa.
Il filmato poi secondo me è eccezionale perchè inizialmente non ti da idea di cosa lo aspetta, facendo sembrare il tutto una classica sessione di sci d’acqua, finchè lentamente non appare l’onda dell’anno.