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  • 14
  • Mag

La casa rotante di Tilburg

Di Pizzicone, in Video Arte.


Chi arriva a Tilburg dal nord, incontra una rotonda, importantissima per lo smistamento di traffico per la città.
Non è quindi strano che il comune abbia dedicato a questo scorcio un art location.
Come potete vedere dalle immagini, si tratta di un’abitazione che rotea sulla sua base, e compie un giro completo ogni 20 ore.
La dimensione è a grandezza naturale ma la casa non è abitabile.
L’autore è John Körmeling.

  • 09
  • Mag

Flare House

Di Pizzicone, in Video Invenzioni.


Questa casa, costruita con una particolare tecnologia (ma va, pensavo fosse la stessa che si usa in Uganda), appare esteriormente sempre differente, donando a chi la guarda un’idea futuristica.
Avevamo visto qualcosa di simile con Troika, la nuvola digitale installata a Heatrow per la British Airways, ma osservando il filmato, ci renderemo conto che non si tratta esattamente della stessa tecnologia.
Come potrete notare infatti, i pezzi installati sulla facciata sono mossi da alcuni pistoni pneumatici, che ne cambiano il verso, e quindi la prospettiva che se ne ha dall’esterno, e che, giocando con le luci, rendono la casa sempre diversa.
  • 26
  • Mar

L’architetto in grado di allargare gli spazi


Nel mio soggiorno a Tokyo, una delle cose che mi ha particolarmente colpito, è la grandezza, anzi, la piccolezza degli appartamenti. La crescita demografica e l’alta densità poi, contribuiscono a rendere i prezzi inaccessibili.
Yasuhiro Yamashita è un architetto giapponese, che ha trovato una soluzione almeno al primo problema, quello degli spazi angusti, tramite una ricerca della valorizzazione degli spazi attraverso lo sfruttamento ottimale degli stessi, e dando spaziosità all’interno dell’ambiente sfruttando l’illusione delle luci provenienti dall’esterno.
Ma vediamo cosa vuole dire nella pratica, osservando il lavoro svolto da Yamashita sulla Peguin House, un edificio piccolo ma alto:
innanzitutto ha tirato su 4 muri agli angoli e li ha tagliati, permettendo alle luci di entrare dall’esterno, e creando nella parte alta uno spazio pieno di vetrate, capaci anche esse di far filtrare luce, e dare nello stesso tempo l’impressione di vastità, dando la possibilità agli inquilini di ammirare l’esterno a quasi 360 gradi.
Questo affidarsi alle luci dall’esterno però, è stato solo un modo per dare valore al lavoro all’interno della casa, che come potete vedere sfrutta la luminosità ovunque, sfruttando spazi altrove “morti”, alle scale “aperte” senza strutture di supporto visibili, ai soffitti alti (che toglierebbero l’impressione di stanza stretta), fino alle mensole sviluppate su più piani.
Insomma, un lavoro assolutamente eccezionale. Non credete?

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