Non ce ne vorranno le ragazze in carne, ma per fare la velina (o per proporsi tale) è senz’altro necessario rispettare certi canoni di forma fisica.
Il tentativo di Eva è indubbiamente apprezzabile, però bisogna fare qualcosa per il marsupio che si ritrova la davanti, e che sembra aumentare di volume ad ogni evoluzione…
Sulla musica, invece, possiamo dire che ci siamo!
Esiste, quindi, qualcuno che è veramente in grado di farsi le musiche da solo!
E non solo canticchiando o in beatbox, ma suonando contemporaneamente tutta una serie di strumenti diversi.
Nel filmato, Professor Gizmo, questo il suo nome, in una esibizione del 1991, nientemeno!
Il suono, come noto, altro non è che la percezione della vibrazione di un corpo trasmessa attraverso l’aria.
Non è detto, però, che la riproduzione di una sorgente sonora debba necessariamente essere realizzata con un altoparlante elettromagnetico: certo, questa è la modalità più diffusa, visto il basso costo e la facilità di realizzazione, nonchè l’elevata qualità dell’audio prodotto.
Tuttavia, possono esistere anche altri modi per giungere allo stesso risultato.
Il “Plasma speaker”, o altoparlante a ionizzazione, si differenzia dagli altoparlanti elettromagnetici in quanto non utilizza parti meccaniche per la compressione dell’aria (e quindi la produzione del suono), ma sfrutta la modulazione del plasma (effetto corona) per ottenere il medesimo risultato.
La controindicazione sta nel fatto che una tecnologia di questo tipo non è in grado di spostare grandi volumi d’aria, e perciò si orienta a soddisfare solo le esigenze della produzione di suoni ad elevata frequenza (tweeters).
Nel filmato possiamo apprezzare un esempio reale di funzionamento dell’altoparlante in questione, che - da quanto si può vedere - può essere anche da voi (comodamente) realizzato! Inutile dire che la qualità dell’audio sembra davvero buona.
Si sa che in aereo non è possibile utilizzare telefonini, macchine fotografiche, videocamere, notebook o altri oggetti che possono disturbare le apparecchiature di navigazione di bordo.
Chi ha ripreso questo, video ignorava evidentemente la raccomandazione. E’ evidente fin da subito che l’aereo su cui si trova sta atterrando ad una velocità troppo elevata.
Tuttavia, almeno da quanto riportato dal commentatore, la videocamera dell’amatore non c’entra niente con l’incidente, dovuto invece al passaggio di una tempesta tropicale sopra all’aeroporto, che ha causato problemi al pilota il quale è giunto sulla pista troppo veloce e in quota sbagliata.
Tutto è bene, quel che finisce bene.
New DaVinci’s distribuisce questo eccezionale skateboard che promette di essere il futuro della locomozione personale!
In pratica si tratta di uno skateboard realizzato con due ruote nelle quali infilare i piedi (su appositi sostegni).
Il resto va da se, ma certo, mantenere l’equilibrio non dovrebbe essere semplicissimo!
Dan Dunn è un artista davvero particolare: dipinge a suon di musica, e lo fa oltrettutto in modo alternativo, disegnando sulla tela senza seguire un ordine preciso, decisamente non convenzionale.
All’inizio pensi che stia disegnando un cavallo, poi un coniglio, poi qualche uccello, forse, ma dovrai davvero aspettare la fine per capire che… non avevi proprio capito!
Magari stai seduto tranquillo al bar, in una domenica mattina, a prendere un caffè, quando ti piomba addosso una macchina che non ha alcuna intenzione di fermarsi.
Alla guida c’è un uomo di 82 anni, probabilmente nemmeno lui si è reso conto di cosa abbia potuto combinare, però almeno fermati!
Invece, senza nessun segno di cedimento, riparte e continua a travolgere cose e persone.
Non credo che gli verrà rinnovata la patente di guida!
E se una mattina, svegliandoti, ti ritrovassi ad essere l’unico che va dal verso giusto? (o da quello sbagliato!)
Sarebbe senz’altro difficile trovare qualcuno con cui parlare, a meno che tu non sia davvero l’unico!
La tecnica con cui è girato il filmato è decisamente pregevole, ed è difficile in certi casi notare la differenza tra la fluidità dei movimenti dal verso giusto e dal verso sbagliato.
No one ken to ken to sivmen, nor yon clees toju maliveh”?!?!?
Beh, alcune lingue sono indubbiamente difficili e complesse.
Specialmente per un bulgaro, imparare l’inglese deve essere davvero difficile, e la pronuncia ne risente inevitabilmente.
Se poi la tizia in questione insiste a voler cantare “Ken leee” di Mariah Carey (???) in un contest musicale bulgaro, beh, lasciamola fare, su… uguale uguale all’originale, eh! Davvero geniale la chiusura: “che lingua era?”… “inglese!”
P.S.: Occhio alla tipa della giuria, davvero notevole!