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Gli uomini più crudeli della storia #3: Josef Stalin
Stalin fu il Segretario Generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica dal 1922 fino alla sua morte, nel 1953.
Sotto la leadership di Stalin l’Ucraina soffrì talmente tanto la carestia (L’Holodomor fu la terribile carestia che colpì l’Ucraina sovietica tra il 1932 e il 1933. Si tratta della più grave catastrofe che si sia mai abbattuta sulla nazione ucraina durante la storia moderna, visto che essa significò la morte di diversi milioni di persone) che viene additata da molti come conseguenza della politica del dittatore.
Le drammatiche testimonianze scritte di proprio pugno da contadini agonizzanti dalla fame ai propri fratelli, mariti e figli all’epoca inquadrati nell’Armata Rossa non giungevano mai ai rispettivi destinatari, in quanto venivano regolarmente intercettate dalla censura militare affinché le voci relative a ciò che stava effettivamente accadendo nelle zone colpite dalla carestia non si diffondessero per tutto il paese. Le stime infatti si tengono su un range che va da 2.5 milioni a 10 milioni di persone.
In addizione alla carestia Stalin ordinò di uccidere qualsiasi elemento che potesse essere considerato nemico del paese.
In totale, le uccisioni causate dal regime di Stalin, vanno a seconda delle stime, da 10 a 60 milioni.
