Ora, le cose son due: o i pubblicitari assoldati dalla Nike hanno riabilitato l’uso del dietilamide-25 dell’acido lisergico, altresì noto come LSD, a fini creativi oppure hanno soltanto fumato e bevuto pesantemente prima del brainstorming che li ha portati ad ideare questo spot. Creare un’animazione di questo tipo presuppone in ogni caso il ricorso a sostanze pesantemente psicotrope. Il cervello col monocolo che fa tanto ufficiale tedesco dei tempi della machtpolitik è il pezzo forte. Non riuscirò mai più a pensare ad un cervello pulsante se non richiamando questa iconografia orrenda e aliena. Compatisco l’atleta Nicola Sanders che si è prestata a questo spot solo perché deve aver preso dei gran soldi.
A dire la verità, in Italia, gira molta roba taroccata, ma col nome vero, mentre per quanto riguarda questa collezione, il divertente è vedere la somiglianza tra il brand vero e quello finto.
Leggevo ieri su un quotidiano che Dolce e Gabbana ammirano molto alcuni tarocchi, dichiarando che non solo sono realizzati molto bene, ma alcuni modelli, anche se non presenti nella collezione originale, meriterebbero di finirci. Ed allora che si fa? “Semplice, li compriamo, li imitiamo e li vendiamo!”.
Evviva l’umiltà.
Siamo totalmente desensibilizzati dalla quantità di pubblicità che passa in TV, e dagli Advertising che vengono sistemati delle strade, che nella maggior parte dei casi passano inosservati, o almeno così crediamo.
C’è però, negli ultimi anni, un tentativo di rendere lo spot molto più attraente, per cercare di RIcatturare la nostra attenzione.
Vediamo 7(8) ADV sportivi molto simpatici, visti perlopiù in città non italiane.
Ricordate quando da bambini ci si passava la sfiga a vicenda toccandosi e si diceva “tua!”, e tutti scappavano?
Ecco, la Nike ci ha fatto uno spot!