Perchè il Parkour sia praticato come si deve, sembra che l’elemento immancabile sia il salto.
Saltare ovunque, da una parte all’altra, senza mai toccare terra. O solo per poco.
Per questo, quando ho visto questo filmato, mi sono chiesto: ma dopo il primo salto, dove altro intendeva saltare?
Dite la verità: la mattina mettete la sveglia ai limiti del fattibile, facendo fatica ad arrivare a lavoro per il tempo dovuto. A volte non vi radete, non vi fate la doccia, ma via sciacquata alla ascelle e deodorante a gogo!
Poi, ora che gli spot dicono che non c’è bisogno di lavarsi i denti, basta mangiare un chewingum…che ve lo dico a fare. Beh, fate schifo, è ora di cambiare!
Un consiglio? Imparate la disciplina del Parkour, già trattata diverse volte su questo blog, ma non a questi livelli. Non parlo di bravura, parlo di utilità.
Avete mai pensato infatti che un buon allenamento e delle ottime capacità atletiche potrebbero permettervi di arrivare in pochissimo tempo a lavoro o darvi la possibilità di risparmiare i soldi dei mezzi pubblici?
In questo video del regista Julie Angel, i protagonisti (Stephane Vigroux, Sebastien Goudot, Forrest & Chris Keighley), nonchè atleti, vi faranno venire la fantasia di allenarvi!
Non so se questo tipo di tecnica possa far parte della disciplina del Parkour, sempre più di moda in Francia e nel mondo, ma questo ragazzo riesce comunque a stupire, prendendo la rincorsa e camminando sul muro, qualche centimetro sopra l’altezza dei suoi amici, appostatisi li per enfatizzare lo slancio atletico del “fenomeno”.