- 26
- Mar
L’architetto in grado di allargare gli spazi
Di Pizzicone, in Video Giapponesi, Video Illusioni Ottiche.
Nel mio soggiorno a Tokyo, una delle cose che mi ha particolarmente colpito, è la grandezza, anzi, la piccolezza degli appartamenti. La crescita demografica e l’alta densità poi, contribuiscono a rendere i prezzi inaccessibili.
Yasuhiro Yamashita è un architetto giapponese, che ha trovato una soluzione almeno al primo problema, quello degli spazi angusti, tramite una ricerca della valorizzazione degli spazi attraverso lo sfruttamento ottimale degli stessi, e dando spaziosità all’interno dell’ambiente sfruttando l’illusione delle luci provenienti dall’esterno.
Ma vediamo cosa vuole dire nella pratica, osservando il lavoro svolto da Yamashita sulla Peguin House, un edificio piccolo ma alto:
innanzitutto ha tirato su 4 muri agli angoli e li ha tagliati, permettendo alle luci di entrare dall’esterno, e creando nella parte alta uno spazio pieno di vetrate, capaci anche esse di far filtrare luce, e dare nello stesso tempo l’impressione di vastità, dando la possibilità agli inquilini di ammirare l’esterno a quasi 360 gradi.
Questo affidarsi alle luci dall’esterno però, è stato solo un modo per dare valore al lavoro all’interno della casa, che come potete vedere sfrutta la luminosità ovunque, sfruttando spazi altrove “morti”, alle scale “aperte” senza strutture di supporto visibili, ai soffitti alti (che toglierebbero l’impressione di stanza stretta), fino alle mensole sviluppate su più piani.
Insomma, un lavoro assolutamente eccezionale. Non credete?
Yasuhiro Yamashita è un architetto giapponese, che ha trovato una soluzione almeno al primo problema, quello degli spazi angusti, tramite una ricerca della valorizzazione degli spazi attraverso lo sfruttamento ottimale degli stessi, e dando spaziosità all’interno dell’ambiente sfruttando l’illusione delle luci provenienti dall’esterno.
Ma vediamo cosa vuole dire nella pratica, osservando il lavoro svolto da Yamashita sulla Peguin House, un edificio piccolo ma alto:
innanzitutto ha tirato su 4 muri agli angoli e li ha tagliati, permettendo alle luci di entrare dall’esterno, e creando nella parte alta uno spazio pieno di vetrate, capaci anche esse di far filtrare luce, e dare nello stesso tempo l’impressione di vastità, dando la possibilità agli inquilini di ammirare l’esterno a quasi 360 gradi.
Questo affidarsi alle luci dall’esterno però, è stato solo un modo per dare valore al lavoro all’interno della casa, che come potete vedere sfrutta la luminosità ovunque, sfruttando spazi altrove “morti”, alle scale “aperte” senza strutture di supporto visibili, ai soffitti alti (che toglierebbero l’impressione di stanza stretta), fino alle mensole sviluppate su più piani.
Insomma, un lavoro assolutamente eccezionale. Non credete?