- 13
- Nov
Il presentatore aggressivo
Non vi dico nulla o vi rovino la sorpresa.
Vlad III Dracula di Romania conosciuto anche come Vlad Ţepeş (letto tse’pesh) o Vlad l’Impalatore fu, a più riprese, principe di Valacchia: nel 1448, dal 1456 al 1462 ed infine nel 1476. La crudeltà nei confronti dei prigionieri gli valse il soprannome di Dracul, che in Rumeno significa “diavolo”, ma fu anche detto l’Impalatore. In lingua rumena dracula significa figlio del diavolo.
In Romania è visto da molti come un principe con un forte senso della giustizia, ma il suo metodo preferito di giustiziare le persone era l’impalamento, un antico metodo di messa a morte di una persona tramite tortura, consistente nell’infilzare il condannato con un palo di legno, per poi sollevarlo in posizione verticale fissando il palo nel terreno. Affinché entrasse con facilità nel corpo del condannato, la punta veniva spalmata di olio o miele, il punto di entrata poteva essere l’ano, la vagina oppure una parte bassa dell’addome, il punto di uscita poteva essere la bocca o una scapola. Se non venivano lesi organi vitali, il supplizio poteva protrarsi per molti giorni, prima della morte.
Ma i suoi metodi erano multipli: accecamento, strangolamento, bruciare, tagliare naso e orecchie, mutilazione degli organi sessuali (specialmente nel caso delle donne), scalpo, bollire vivo, lasciare come pasto agli animali, ed altri.
Si dice che 10.000 persone siano state impalate solamente nel 1460!