Da poco Google ha compiuto 10 anni.
Ecco allora un video che ripercorre, giorno per giorno, tutte le impostazioni grafiche della homepage in un percorso a ritroso nel tempo.
La notizia è di qualche giorno fa: una registrazione di appena 10 secondi del “Chiaro di Luna” è stata ritrovata in un archivio, a Parigi, da un gruppo di americani studiosi della storia del suono.
Il che non avrebbe nulla di speciale, se non per il fatto che la registrazione risale nientemeno che al 1860, circa venti anni prima che Edison eseguisse quella che - fino al 27/03/2008 - era stata considerata la prima registrazione audio della storia.
Édouard-Léon Scott de Martinville, un poco conosciuto tipografo francese, registrò il suono con un fonoautografo, uno strumento progettato per catturare il suono in modo visuale (imprimendo un particolare tracciato su una speciale lastra, il fonoautogramma) e non in grado di riprodurlo, successivamente.
Tuttavia, gli studiosi dei Laboratori di Berkeley sono stati in grado di riprodurre il fonoautogramma, con i risultati che potete apprezzare nel video.
Sinceramente non me lo ricordo, e non me lo potrei ricordare, visto che si tratta di una console, anzi la prima console in circolazione, uscita nel febbraio del 1973, e visto che io sono nato nel 1977.
Fa tenerezza osservare come il videogioco veniva concepito nella preistoria, ma è interessante il fatto che, anche se non esisteva il concetto di interfacciare la console con la tv, si era capito che la stessa sarebbe stata la base per i videogiochi futuri. Quello che vedete infatti non è un vero e proprio videogioco, ma si tratta di alcune “lastre” da posizionare sopra la tv, che con la sua luminosità faceva da base per dei semplici sfondi, che sarebbero diventati la base di giochi relativamente semplici.
Magnavox Odyssey era il videogioco del futuro, ora è la storia del videogioco.
In meno di 2 minuti ecco a voi tutte le schermate, comprese di colonna sonora quando esistente, dei sistemi operativi Windows creati negli anni.