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  • 21
  • Mag

Amy Winehouse, Pete Doherty ed una ventina di topolini


Amy Winehouse sta totalmente fuori lo sappiamo, ma se pensiamo a chi possa stare più fuori di lei, viene in mente un solo nome: Pete Doherty, divenuto famoso coi Babyshambles.
Ultimamente sono stati avvistati insieme, e si parla di coppia più fuori del mondo, per non dire pericolosa.
In questo video, e ci si mette la qualità ed il colore delle immagini a rendere il tutto ancora più inquietante, abbiamo il piacere di osservare la coppietta alle prese con una 20ina di carinissimi topolini, che tra cover cantilenate ed espressioni da ricovero, risultano l’elemento più piacevole.
Speriamo non si siano fumati anche loro.

  • 29
  • Mar

Un intero zoo che balla

Di Clockwise, in Video Animali.


Ricordate il tricheco ballerino? In quel caso c’era una vera e propria coreografia,
tuttavia, che lo facciano involontariamente, o che sia stato loro insegnato, vedere un animale che si muove a ritmo di musica è sempre divertente!
Complimenti anche alla scelta musicale, sembra davvero fatta apposta!
  • 18
  • Mar

Mixacration: Gli uffici di Google a Zurigo, bambino con 2 facce, reporter gambizzato e i topi sul surf

Di Pizzicone, in Video Mixacration.
I video scartati (ma non del tutto), di oggi:


Gli uffici di Google a Zurigo


Bambino nato con 2 facce



Reporter gambizzato



The radical rodents: il gruppo dei topi surfers
  • 08
  • Gen

I neuroni possono assimilare informazioni anche al di fuori del cervello

Di Pizzicone, in Video Documentari.


Lo sapete, generalmente non propongo filmati in inglese per evitare che qualcuno non capisca, ma il video in questione ha dell’incredibile, e provvederò a illustrarne io i dettagli.


La notizia è di quelle che fanno gridare al miracolo, se non fosse che il miracolo ha del religioso, e questo filmato ci fa dubitare della fede stessa.
Si perchè un gruppo di scienziati della University of Florida sono riusciti ad insegnare a volare ad alcuni neuroni estratti dalla corteccia cerebrale da alcuni topi.


Come?
Questo minuscolo frammento di corteccia, viene trattato con degli enzimi, che permettono di avere, alla fine del processo, i neuroni singoli.
A questi neuroni, ovviamente, nessuno ha mai insegnato come volare, sono vergini, ma qualcosa cambierà il loro stato di conoscenza.
Infatti, gli stessi, appena agganciati alla matrice, alla quale è connesso un software, cominciano a disporsi in un complesso network, al quale verranno spediti degli impulsi, ed i quali ne spediranno indietro, dando luogo ad un’attività di feedback.


A questo punto parte il software di volo che, in caso di impulsi errati, farà crashare il velivolo, ed al contrario, in caso di impulsi corretti, permetterà allo stesso di continuare a volare, facendo si che i neuroni, dopo vari tentativi, assumano la capacità di discernere il giusto dallo sbagliato, e di spedire solamente i comandi giusti.


La cosa fantastica è che una volta insegnato (o lasciato imparare) a questo “network” a volare, si potrà scollegare e collegare di nuovo al software, per vederlo saper volare in maniera completamente corretta!

Stupiti? Io molto.


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