- 13
- Nov
Il presentatore aggressivo
Non vi dico nulla o vi rovino la sorpresa.
Come dicevamo l’altro giorno, per la Sharia, la legge islamica, si può essere giustiziati perchè non si è fedeli e si respinge la fede.
Ecco un video in cui 2 coraggiosi ragazzi vengono giustiziati per questo. Agghiacciante.
Non c’è niente da fare, se uno è più “grosso”, o ci vai con un’arma o non c’è niente da fare, perchè la leva della sua stazza, non ti permetterà di batterlo.
Siamo fuori la discoteca e questi 2 ragazzi litigano, ma non ci è dato sapere il motivo. Fatto sta che il tizio più piccolino, ma non piccolino, sembra molto arrabbiato, ma anche un pò impaurito, mentre l’altro sembra più posato, tendente alle offese ma non alla violenza.
Ma si sa, basta una scintilla e saltano i nervi. Non volano pugni eccessivi, ma è impressionante la facilità con la quale il ragazzo di colore “gestisce l’altro”. Poi arriva la polizia e finisce tutto.
2 ragazzi asiatici decidono di spostarsi per il week end in campagna, e mettono in scena un finto combattimento, basato sulle arti marziali. Loro sono veramente bravi, molto atletici e il video dimostra che non ci vogliono poi milioni per realizzare una buona scena d’azione.
Questi ragazzi stanno giocando con un leone, che sembra buono, si fa accarezzare dappertutto. Ma dopo un minuti circa, evidentemente stranito da uno dei ragazzi che gli tocca le zampe, si gira e lo aggredisce, mordendogli il braccio. Guardate.
Può succedere anche questo, anche se sinceramente non ho mai visto un film che ci ha speculato sopra.
Siamo in un incontro di box, se le danno come di dovere, ed uno dei 2 rifila per errore un pugno all’arbitro, che finisce al tappeto.
Perchè sbagliata? Perchè in genere, anche se in maniera goffa e finta, i wrestlers si danno capocciate per buttarsi giù, mentre in questo caso l’incidente non ha niente di finto, purtroppo. Infatti ad un certo punto, la lotta si sposta al di fuori dal ring, ed uno dei 2 combattenti casca dando una capocciata ad una scala di ferro! Che male!
Esattamente al centro di Campo de Fiori a Roma, regna la statua di Giordano Bruno, pensatore e filosofo di Nola, conosciuto per la libertà di pensiero e condannato dall’Inquisizione a bruciare sul rogo (a Campo de Fiori appunto) il 17 febbraio del 1600.
Da quelle parti non si sta mai tranquilli, mi capita di andarci spesso, e ogni tanto volano bottiglie, bicchieri e tanto altro. E’ un centro di sfogo insomma, dove se si vince qualcosa, come lo scudetto o il mondiale, si va a festeggiare.
Paolo mi segnala questo filmato, in cui un pazzo sale sulla statua e comincia a fare lo scemo e il provocatore, togliendosi gli slip e tirandoli tra la folla incavolata o esultante, a seconda dei gusti.
Sorvolando sull’altezza morale del tizio in questione e sulla quantità di alcol ingerita prima della “ascesa”, possiamo stupirci (ma neanche tanto), non per la prestazione del sobrio amico, quanto del fatto che viene riempito di bottigliate e, una volta sceso, anche di botte, con gente a inseguire per picchiarlo, convinta così facendo di esserne migliore.