Assolutamente da malati di mente, ma indubbiamente geniale:
immaginate un marchingegno che tramuta la vostra partita a braccio di ferro in comandi tipici di un videogioco, e immaginate che questi impulsi siano direttamente connessi ad una partita a Tetris, in doppio pergiunta.
Ora immaginate di dover riuscire, tramite la forza delle vostra braccine a spostare i blocchi di Tetris dove vogliate, lottando con la resistenza dell’avversario. Ora pensate di far durare la vostra partita più di 30 secondi. Bene, state sognando.
Chi sa dire cosa è un Line rider?
Beh, basti guardare per capire di cosa si tratta.
Esistono dei videogiochi carini, che donano al giocatore una discreta libertà riguardo all’inventiva, permettendo di fare quasi ciò che si vuole, e quindi anche di trasfomare il tutto in uno strumento deviato.
E’ il caso di Rollercoaster Tycoon 3 (noto videogioco che permette la costruzione di montagne russe fantasiose) e questo videogiocatore, che abbinati, creano l’infattibile:
la struttura diventa un percorso premeditato per uccidere più visitatori del parco possibile. Come? Guardate.
Spettacolare, non c’è che dire.
Si tratta di una bellissima animazione divertente, in cui un personaggio fantasy di videogiochi, abituato ad interpretare parti da cattivo, si stufa e si mette in testa di cercare altre tipologie di ruoli.
Il nostro amico Lancil9, divertito dall’animazione, ha deciso di sottotitolarlo in italiano (la versione originale è in francese), e di sottoporcelo. Grande!
Non vi anticipo nulla, ma il divertimento è assicurato.
Sinceramente non me lo ricordo, e non me lo potrei ricordare, visto che si tratta di una console, anzi la prima console in circolazione, uscita nel febbraio del 1973, e visto che io sono nato nel 1977.
Fa tenerezza osservare come il videogioco veniva concepito nella preistoria, ma è interessante il fatto che, anche se non esisteva il concetto di interfacciare la console con la tv, si era capito che la stessa sarebbe stata la base per i videogiochi futuri. Quello che vedete infatti non è un vero e proprio videogioco, ma si tratta di alcune “lastre” da posizionare sopra la tv, che con la sua luminosità faceva da base per dei semplici sfondi, che sarebbero diventati la base di giochi relativamente semplici.
Magnavox Odyssey era il videogioco del futuro, ora è la storia del videogioco.